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12 maggio 2014

Editoria e rete: obbiettivo integrazione

Al Salone del Libro è forte il dibattito sull’evoluzione dell’editoria digitale, che va sempre verso più il web 3.0

Valentina Esposito

Al Book to the Future si è parlato di integrazione di contenuti: quando il testo di un libro non è più tale

Book to the Future, l’area del Salone del Libro dedicata alle nuove frontiere della lettura, quest’anno ha presentato un calendario ricco di incontri, raccogliendo in un’unica sezione tutte le novità e i dibattiti che imperversano sul panorama mondiale al riguardo. Motivo per cui nella piccola area conferenze, nel pomeriggio di venerdì, ha ospitato un botta e risposta sull’evoluzione del web, che ormai non è più solo più pubblicazione di contenuti, ma direttamente loro creazione. Come si combina quindi il web con i contenuti originali degli utenti?

IL DIBATTITO
Simone Bedetti, editore di Area51, specializzata in pubblicazioni digitali soprattutto di manualistica, ha portato all’attenzione degli attenti partecipanti la questione dell‘integrazione multimediale: il pregio dell’editore digitale, infatti, consiste soprattutto nell’integrare contenuti non per interattività ludica o fine a se stessa, ma per offrire strumenti validi per l’utente affinché il libro non sia solo più letto ma “usato“. Non sono pochi i casi di piattaforme con implementazione multimediale sul mercato, attualmente, e sono sempre più in crescita in ogni parte del mondo.
E’ intervenuta anche Chiara De Servi, dipendente di Google e responsabile del mercato italiano e scandinavo, che porta l’esempio del famoso motore di ricerca: già sul mercato americano, dove tablet e smartphone sono diffusissimi, c’è grande richiesta di audiolibri o read along, libri per bambini con il testo a schermo che cambia colore man mano che la voce registrata legge la storia, aiutando così l’apprendimento della capacità di lettura.
La peculiarità però è che l’utente medio solitamente, aprendo lo store del suo cellulare, non differenzia l’e-book da una app, tra cui peraltro c’è comunque competizione, ma scarica il primo risultato di ricerca legata alla parola chiave inserita, con un occhio – ovviamente – sempre al prezzo. Per questo motivo l’obbiettivo principale dell’editore digitale è creare contenuti e venderli e la manualistica si presta bene all’integrazione, a fianco al testo un video o un’immagine per mostrare la pratica vicino alla teoria.

LA PRATICA
Innocenzo Tremamondo, autore dell’Area51 che si occupa anche dell‘integrazione web/contenuto, ha spiegato come si crea una piattaforma ideale partendo da una classica struttura, per integrare poi delle parole chiave che serviranno alla ricerca di contenuti multimediali adatti. Andando nell’esempio pratico,  ha parlaro della creazione di un’interfaccia con un‘attrice che illustra tutti i contenuti del sito e come ci si può accedere, oppure della prenotazione di un appuntamento mensile fisso con l’autore di un libro, così da potergli chiedere approfondimenti sulla sua opera o comunque avere un riscontro.
In questo campo, comunque, c’è da ricordare che mentre il mercato USA, che negli ultimi anni aveva subito un’impennata, ora va stabilizzandosi, mentre l’Europa e l’Italia stanno conoscendo un forte incremento e soprattutto nel nostro paese i prezzi degli e-book sono ancora molto bassi. Insomma, anche qui in Italia non siamo da meno e sicuramente l’editoria digitale e la creatività degli autori regaleranno delle belle innovazioni.

Link utili:
Salone del Libro
Area51

Leggete frequentemente ebook? Avete mai provato questa esperienza di “integrazione”? 

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Categorie: Tecnologie

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