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27 aprile 2015

Fare impresa? Inizia dal Business Plan

I consigli degli esperti e l’esperienza di chi ha già realizzato la propria idea imprenditoriale al centro dell’aperitivo informativo svoltosi il 23 aprile al Murazzi Student Zone

Claretta Caroppo

Un momento dell’aperitivo al Murazzi Student Zone

Cosa significa essere imprenditore? Prima di aprire Partita Iva, come valutare la fattibilità di un progetto? Come si può conoscere il mercato di riferimento? E i potenziali clienti? Di tutto questo si è parlato il 23 aprile al Murazzi Student Zone, all’aperitivo informativo Fare impresa… parti dal Business Plan, organizzato dallo Sportello Impresa del Centro Informagiovani, rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni e aperto su appuntamento ogni mercoledì in via Garibaldi 25.

SOSTENERE L’IMPRENDITORIALITÀ
Il primo relatore dell’incontro è Marco Manero, referente del progetto Mip – Mettersi In Proprio, servizio che nasce per sostenere l’imprenditorialità, offrendo consulenze gratuite e accompagnamento nella stesura del Business Plan, lo strumento per aiutare l’aspirante imprenditore a esaminare e preparare meglio un progetto.
Il dottor Manero sottolinea come «ogni singolo progetto vada trattato nella sua fattibilità specifica». Per poter iniziare è necessario avere un’idea di impresa, che preveda prodotto, servizio, cliente e prezzo, e poi le risorse necessarie, umane, tecnologiche e anche finanziarie, risorse che cambieranno a seconda che si tratti di un percorso di autoimpiego oppure di un progetto con dipendenti.

COME CREARE UN BUSINESS PLAN
La seconda relatrice, Francesca Vanzetti di Codex SC, incentra il suo discorso su quali tappe seguire per redigere un Business Plan valido. Si comincia mettendo al centro l’idea di impresa e poi si passa alla composizione del progetto programmatico e imprenditoriale necessario per verificare la fattibilità del progetto, sia per l’aspirante imprenditore, che acquisisce consapevolezza sulla sua idea, sia per spiegare a terzi, cioè possibili partner o finanziatori, il progetto.
Nella realizzazione di un Business Plan il percorso da seguire è il seguente: partire da competenze, esperienze e motivazioni dell’aspirante imprenditore che spieghi le motivazioni della sua scelta; pensare alle caratteristiche del servizio che si vuole proporre; conoscere il mercato nel campo specifico in cui si vuole agire; pensare a come farsi conoscere e a come servire il cliente; valutare punti di forza e debolezza del proprio progetto; concentrarsi sulle previsioni economico-finanziarie nel triennio.

CONSULENTI ED ESPERIENZE
La parola poi passa a Niccolò Gagliardo e Mauro Goitre, che si occupano di consulenza e creazione di impresa. Gagliardo fornisce alcune esemplificazioni specifiche relative all’impresa nel settore alimentare, mentre Goitre sottolinea come «il primo elemento competitivo di un’impresa sia l’ambiente, quello in cui opera l’utente finale» e come «i clienti comprino sempre il sorriso».
L’aperitivo informativo si conclude con due esperienze di giovani imprenditori che hanno realizzato il loro sogno d’impresa: Yankuam Daniel Sartoretto di Yankuam & Co , che da tre anni ha un’impresa di tipo alimentare con produzione di panini, zuppe e frullati di qualità, impiegando 9 mesi per la realizzazione del progetto con la consulenza del MIP, e Stefano Viotti, la cui start up Gran Giro, attiva dal prossimo maggio, prevede un tour operator di cicloturismo. Quest’ultimo ricorda come «le consulenze del Mip siano necessarie per permettere il passaggio dal sogno alla realtà» e che «nessuno nasce imprenditore, ma servono competenze e un aiuto tecnico per vedere cose che non si erano prese in considerazione e creare un progetto fattibile».

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Categorie: Formazione

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