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15 dicembre 2016

A casa di Babbo Natale

Reportage su una delle attrazioni più di successo di queste feste, il villaggio in Piazza d’Armi a Torino, che ogni giorno accoglie grandi e piccini in una suggestiva atmosfera incantata

Gemma De Bernardi

Il Sogno di Natale è in piazza d'Armi a Torino

Il Sogno del Natale è in piazza d’Armi a Torino

È pomeriggio feriale di dicembre, ma nel parco di piazza d’Armi il Sogno del Natale – spazio di 17.000 metri quadri ideato e realizzato dallo scenografo Carmelo Giammello in collaborazione con il Comune di Torino – è aperto dalla mattina e ospita già un gran numero di visitatori: bimbi accompagnati da adulti curiosi quanto loro di rivivere almeno in parte la magia di incontrare Babbo Natale e i suoi elfi.

AMICI ELFI
L’ingresso è su corso IV Novembre: è un giornata fredda e un po’ nebbiosa, che ci fa immedesimare in un altro luogo, in un altro tempo. All’entrata incontro il primo elfo (un ragazzo che fa un po’ da animatore, lungo il percorso saranno parecchi), mi dà indicazioni circa il percorso e cosa troverò una volta nella Casa di Babbo Natale; in mano ha molti cappellini da elfo, da distribuire ai bambini che entrano pieni di emozione.
Superate delle tende rosso porpora si snoda una galleria – il Corridoio degli Antenati – con quadri molto grandi in cui è riprodotta la figura di Babbo Natale secondo diversi stili e periodi artistici: in versione pop, con tatuaggi e baffi, alla Picasso, o ancora sottobraccio su una nordica battigia insieme a Mamma Natale.

LETTERE E GIOCATTOLI
La galleria conduce poi nell’Ufficio Postale, un luogo della casa molto suggestivo in cui i piccoli visitatori possono scrivere la propria letterina a Babbo Natale, mentre due Elfi si occupano di smistare la posta in grandi e alti scaffali di legno e di imbucare – e contare – le moltissime richieste. In questo momento il numero delle lettere è arrivato a quasi 20.000 dall’apertura del 1° dicembre. Si respira un’atmosfera frizzante di grandi aspettative e speranze: i bambini giocano e corrono per l’Ufficio agitati e contenti.
L’atmosfera però arriva al culmine quando si entra nello spazio successivo, la Fabbrica del Giocattoli, una stanza enorme dove bimbi di tutte le età possono fare tantissimi giochi. Sembra davvero di essere nei paese dei balocchi, con due rulli che trasportano giochi ancora incompleti da montare e altri pronti per essere impacchettati dagli Elfi di Babbo Natale. Cavallini di legno, passeggini per bambolotti, tricicli colorati e pupazzi di tutte le forme volteggiano sul rullo sospeso, guardati con gioia dai più piccoli.

La Fabbrica dei Giocattoli

La Fabbrica dei Giocattoli

E POI LUI
L’ultimo piccolo corridoio porta nella stanza privata di Babbo Natale. Lui è lì – lunga barba bianca e vestito di velluto rosso – seduto su una grande poltrona, che aspetta grandi e piccini per fare delle foto ricordo. Nella stanza, disegni di giochi in produzione e cartine di tutte il mondo sono appese alle pareti, mentre due grandi mappamondi ruotano su loro stessi.
Uscendo dalla casa, non poteva poi mancare la stalla in cui Babbo Natale ha parcheggiato la sua slitta con tanto di renne, su cui si può salire per fare altre fotografie.

IL VILLAGGIO
Tappa obbligatoria è il villaggio antistante la Casa di Babbo Natale: una pista di pattinaggio per chi vuole muoversi un po’, mentre altre piccole casette sono pronte per far divertire i bambini con le più svariate attività.
Poi c’è la possibilità di gustarsi qualche delizia tutta italiana tra gli stand: waffle, torcetti e cioccolato di tutti i tipi, fino al salato con panini e salumi da tutta Italia, il tutto accompagnato da birra artigianale o bevande calde per le giornate più fredde.
Infine ci sono gli spettacoli, sia nel tendone da circo che fuori e a questo proposito segnatevi un avvenimento particolare: il 17 dicembre alle 12 ci sarà la discesa dal cielo dei Babbi Natale paracadutisti.

 

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Categorie: Cultura

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