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11 Gennaio 2017

Aiutare i rifugiati in Polonia

Fino al 16 gennaio è possibile candidarsi per un progetto di Servizio Volontario Europeo che segue le famiglie scappate da Cecenia e Ucraina

Silvia Bruno

Giovani rifugiati ceceni in Polonia

Giovani rifugiati ceceni in Polonia

Il tema dei rifugiati e degli immigrati è più che mai attuale in Italia e in tutta Europa, ma per chi volesse dare un aiuto concreto non sono molte le occasioni di intervenire in prima persona. A meno che, per esempio, non si abbia fra i 17 e i 30 anni e si sia disponibili per un progetto Sve (Servizio Volontario Europeo) in Polonia, coordinato dal Comune di Torino, da febbraio a giugno di quest’anno.

LO SVE
Lo Sve fa parte del nuovo programma Erasmus+ e offre ai giovani la possibilità di svolgere un’esperienza di volontariato a tempo pieno in uno dei 28 paesi dell’Unione Europea (o in Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Macedonia e Turchia) per un periodo da 2 a 12 mesi. L’obiettivo è sviluppare nei giovani valori di solidarietà, tolleranza e comprensione reciproca, rafforzando la coesione sociale nella Ue e l’idea di cittadinanza attiva.
Tutti ideali in cui il Comune di Torino crede fermamente: promuove infatti i progetti Sve da 16 anni attraverso un ufficio dedicato, che nel tempo ha inviato all’estero oltre 250 volontari in collaborazione con centinaia di associazioni.

IL PROGETTO
Il progetto in Polonia è proposto dalla Cooperativa Stranaidea in partenariato con la Fondazione Dialogue di Bialystok: si cerca un ragazzo o una ragazza in grado di seguire attività culturali e per il tempo libero rivolte a minori e alle loro famiglie (provenienti in gran parte dalla Cecenia e dall’Ucraina), ospiti del centro rifugiati di Bialystok o di Czerwony Bór.
L’impegno richiesto è di quattro mesi, da febbraio a giugno 2017 e, come ogni progetto Sve, sono coperti i costi di viaggio, vitto, alloggio, trasporti locali, formazione, tutoraggio, assicurazione, mentre per il volontario è previsto un rimborso spese mensile di 85 euro.
Per candidarsi è necessario inviare – entro il 16 gennaio – il proprio curriculum e una lettera motivazionale scritta in inglese all’indirizzo europa@stranaidea.it.
Allora, si parte?

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