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20 dicembre 2017

Non è festa senza le Luci d’artista

La città illuminata per la fine dell’anno continua il nostro Focus sulla Torino Turistica realizzato dalla nuova redazione di Digi.TO

Michela Lopriore

Tra novembre e gennaio, camminare per le strade di Torino è un’esperienza suggestiva: come ogni anno anche il 2017 vede le vie e le piazze del capoluogo piemontese illuminate dalle Luci d’artista, manifestazione culturale avviata dal comune di Torino a partire dal 1997.

“Lui e l’arte di andare nel bosco” in via Lagrange

Giunto alla 20a edizione, si tratta di un vero e proprio spettacolo a cielo aperto che vede come protagonisti numerosi artisti italiani e stranieri tra i quali Mario Merz la cui installazione, Il volo dei numeri, illumina una delle facciate della Mole Antonelliana. Altri nomi sono Daniel Buren, che ancora una volta rende scenografica piazza Palazzo di Città con il suo Tappeto volante o Luigi Mainolfi, l’ideatore di Lui e l’arte di andare nel bosco, una fiaba, o meglio, un sentiero di parole che pur percorrendo Via Lagrange – una delle vie più trafficate di Torino – ha per protagonista un bosco silenzioso.

La novità rispetto agli anni passati è che questa volta le luci illuminano non solo il centro città – dove vi sono 14 delle 25 opere totali – ma raggiungono anche le circoscrizioni. Le 11 opere restanti sono infatti collocate in zone più periferiche come quella di Piazza Santa Rita (L’amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli), Via Cibrario (Noi di Luigi Stoisa) o Piazzale Chiribiri (My noon di Tobias Rehberger).

L’insieme di queste installazioni il cui valore, oltreché scenografico, è fortemente simbolico, attira un gran numero di turisti che, forti delle festività del periodo, colgono l’occasione di evadere per un po’ dalla routine quotidiana e di perdersi per la vie di Torino per poi ritrovarsi col naso all’insù tra costellazioni, piccoli spiriti blu o nidi cosmici.

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Categorie: Scoprire Torino

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