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13 marzo 2018

Un pomeriggio al Gran Balôn

Se siete alla ricerca di una domenica diversa, una volta al mese siete invitati a perdervi fra le meraviglie del mercato più caratteristico di Torino

Mario Acciaro

Una bancarella del Gran Balon

Una bancarella del Gran Balon

Nelle vie intrecciate che da Porta Palazzo scendono verso la Dora prende vita una fra le più frenetiche e spettacolari attrazioni torinesi. Questa esplosione chiassosa di colori, odori e sapori che si tiene puntualmente ogni seconda domenica del mese è nota con il nome di Gran Balôn (pronuncia “Balùn”) e stuzzica la fantasia dei visitatori che si riversano numerosi fra le vie Lanino, Mameli, Canale Carpanini e Borgo Dora, alla ricerca dei tesori che si celano fra le bancarelle stracolme e le vetrine impolverate.
Spesso la pura curiosità è un pretesto sufficiente per sprofondare in quel caos ordinato, scoprendo culture e tradizioni diverse che si incrociano per formare questo gomitolo variopinto e spettacolare.

BALON E GRAN BALON
Il Gran Balon viene istituito negli anni Ottanta sulla traccia del Balôn, lo storico mercato delle pulci di Torino, risalente al 1857. Questo evento settimanale, noto allora come “mercato dei cenci”, assume oggi l’aspetto di un mercatino dell’usato, arricchito dalla presenza di artigianato etnico. Imboccando via Mameli da Piazza della Repubblica fanno capolino le prime bancarelle affollate dal flusso continuo di visitatori.
Immergendosi sulla sinistra in via Borgo Dora si entra subito nel vivo del Balon, con un susseguirsi di rigattieri, artigiani e una rumorosa moltitudine di ambulanti che invitano gli avventori a esaminare le merci. Ma il mercato afferra il visitatore anche per la gola, con ristoranti ed enoteche che si affacciano sulla via offrendo specialità piemontesi e non solo. Le case basse e i balconi adornati raccontano storie dimenticate ai passanti, che si ritrovano in un luogo nuovo e stimolante.

VINTAGE E DESIGN
Il percorso si estende fino al fiume, dove il Cortile del Maglio cela un altro angolo ricolmo di venditori e compratori impegnati nella delicata arte del contrattare, prassi diffusa e condivisa fra le vie del Balôn. La varietà di oggetti attrae molte tipologie di avventori e appassionati di ogni tipo con un particolare riguardo per il vintage e l’antiquariato, ma non è insolito trovare oggetti di design o semplici beni di consumo.
Tornando indietro su via Canale, si aprono sulla sinistra un cortile fiorito e rimesse stracolme di mobili antichi, con l’usuale vociare di ambulanti in sottofondo. Via Lanino offre un’ultima fetta di Balôn prima di terminare lungo le mura del Cottolengo.

UNA TORINO DIVERSA
Questo curioso intreccio di vie regala al visitatore un’esperienza unica a due passi dal centro, una meta ideale nelle tiepide domeniche primaverili.
Che siate torinesi o visitatori, il Gran Balon rappresenta uno scorcio caratteristico e imperdibile della nostra città. Un evento sociale che contribuisce alla costruzione di una rete di rapporti ormai radicata nel territorio e fornisce un luogo di confronto culturale e generazionale.

 

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Categorie: Scoprire Torino

Commenti (1)

  1. marina ha detto:

    hai detto bene: bell’esempio di “confronto culturale e generazionale”

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