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8 giugno 2018

Scelti per voi: End of justice, Hotel Gagarin e Tuo, Simon

Un uomo indeciso tra integrità e carriera, cinque artisti italiani truffati in Armenia e un adolescente americano alle prese con la propria omosessualità: scopriamo i tre consigli cinematografici di giugno

Giovanni Mauriello

Dopo la scorpacciata di film d’autore proiettati al Festival di Cannes (e, non per vantarci, Digi.TO porta fortuna: nel precedente articolo avevamo incrociato le dita per Garrone e Rohrwacher ed entrambi hanno portato a casa dei premi, il primo per il miglior attore, Marcello Fonte, e la seconda per la migliore sceneggiatura) torniamo nelle sale torinesi per scoprire cosa offre la programmazione di giugno.

Denzel Washington in End of Justice

Denzel Washington in End of justice

END OF JUSTICE – NESSUNO È PERFETTO
Al suo secondo lungometraggio dopo il film d’esordio Lo sciacallo – Nightcrawler, il regista e sceneggiatore Dan Gilroy torna al cinema con End of Justice – Nessuno è perfetto, la storia di un’apparente indistruttibile integrità messa in discussione, quella del protagonista Roman (interpretato da Denzel Washington) che, da sempre portatore di correttezza e impegno nella lotta per i diritti civili, si ritrova a fare i conti con la propria ambizione in seguito alla morte di un socio: l’occasione è un posto prestigioso, l’opportunità di tutta una vita, ma a che prezzo?
Il film è stato presentato al Toronto International Film Festival e Denzel Washington è già candidato come Migliore Attore ai prossimi Premi Oscar. Forse vale la pena andare al cinema e dargli una possibilità.

Il torinese Luca Argentero in Hotel Gagarin

HOTEL GAGARIN
Torniamo in Italia per il film dell’esordiente Simone Spada, che porta sul grande schermo un folto gruppo di attori nostrani (Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Barbara Bobulova, per dirne alcuni) per raccontare la storia di cinque sfortunati (e un po’ sprovveduti) artisti italiani che si lasciano convincere da un produttore cinematografico a girare un film in Armenia. Non hanno però fatto i conti con l’imminente guerra che mette in fuga il produttore – con annessi soldi – e lascia gli spiantati a vivere con un’esperienza che comunque, a ben guardare, darà i suoi frutti.
Hotel Gagarin è un film d’intrattenimento e, nel bene e nel male, dal sapore tutto italiano. Perché non cedere alla curiosità andandolo a vedere?

I protagonisti di Tuo, Simon

TUO, SIMON
Passiamo alla quota rainbow della programmazione di giugno: l’attesissimo Tuo, Simon, un gioiellino diretto da Greg Berlanti e tratto dal romanzo di Becky Albertalli Non so chi sei, ma io sono qui.
Il film racconta la storia di Simon, un ragazzo di 17 anni che deve fare i conti con la propria omosessualità nel contesto scolastico statunitense, impresa resa ulteriormente complessa dalla piaga del bullismo. Non mancano momenti divertenti e quelli teneri, e ancor più importante è la decostruzione dello stereotipo che vuole la tematica gay nel cinema come marginale o, quando centrale, tendenzialmente tragica.
In questo caso l’impressione è quella di trovarsi davanti a un film che pone al centro delle vicende adolescenziali in cui l’omosessualità del protagonista è un dato di fatto che si impone con serena naturalezza. Negli Stati Uniti è un successo sia di pubblico che di critica, sarà lo stesso anche in Italia? Noi scommettiamo di sì.

 

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Categorie: Cultura, Primo piano

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