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5 luglio 2018

Da Elsa Morante ad Alice Munro, letture sotto l’ombrellone

In previsione delle vacanze abbiamo selezionato per voi cinque libri per l’estate, per lettori accaniti e non

Michela Lopriore

L’estate è il periodo dell’anno in cui molti si dedicano alla lettura

L’estate ha bussato alle nostre porte da qualche settimana e tra i programmi più piacevoli del periodo sicuramente vi è la classica settimana o fuga di un giorno al mare o al lago. Tra un tuffo e l’altro, sono molti quelli che decidono di concedersi qualche interessante lettura sotto l’ombrellone.
Ecco quindi alcuni consigli letterari, affinché anche chi non fa parte della categoria dei “lettori da spiaggia” possa essere stuzzicato dalla curiosità.

L’ISOLA DI ARTURO di Elsa Morante (1957)
Ambientato nell’isola di Procida, il romanzo racconta le vicende di Arturo Gerace, seguendole dalla sua nascita fino all’adolescenza. Orfano di madre, il protagonista trascorre le sue giornate in solitudine, divorando letture cavalleresche, studiando l’atlante per progettare viaggi futuri e venerando la figura del padre (spesso assente per viaggi di lavoro) che considera il più grande eroe della storia. Procida è tutto il suo mondo ma presto il protagonista deve fare i conti l’avvicinarsi dell’età adulta e la presa di coscienza di una realtà che non è quella che credeva.

TRILOGIA DI NEW YORK di Paul Auster (1985)
Il libro si compone di tre romanziCittà di vetro, Fantasmi, La stanza – ognuno dei quali può essere considerato una detective story.
A fare da sfondo è una New York stravolta e allucinata in perfetta sintonia con l’inquietudine esistenziale dei protagonisti. Ogni personaggio ha a che fare con un’inchiesta misteriosa che si rivela pretesto per un’esplorazione della propria esistenza.

NOTTURNO CILENO di Roberto Bolaño (2000)
Ultimo romanzo pubblicato in vita dell’autore, racchiude al suo interno molti riferimenti alla politica del Cile, con la cui storia Bolaño fa i conti adottando il punto di vista di un personaggio equivoco: un prete dell’Opus Dei, ma anche critico letterario, che in punto di morte si lascia andare a una confessione lunga 150 pagine.
La scrittura del romanzo è densa, non ci sono né capitoli né capoversi e tutto scorre come un fiume in piena.

LEGGERE LOLITA A TEHERAN di Azar Nafisi (2003)
La scrittrice iraniana ci porta nella sua terra all’epoca della presa al potere dell’ayatollah Khomeini e, prendendo come spunto la propria esperienza, rende partecipe il lettore delle restrizioni alla libertà imposte a un’insegnante di letteratura inglese, che a causa della sua educazione occidentale si trova costretta a interrompere le proprie lezioni universitarie.
Il romanzo si divide in quattro capitoli – Lolita, Il grande Gatsby, James, Austen – ognuno dei quali corrispondenti a un incontro che la donna decide di organizzare con alcune sue studentesse, piccolo grande atto rivoluzionario nei confronti di un sistema dispotico. La letteratura permette così di ricreare uno spazio libero in cui discutere e immaginare e si fa potente strumento di analisi della società.

IN FUGA di Alice Munro (2004)
È una raccolta di otto racconti brevi che si svolgono principalmente in piccole città della regione dell’Ontario. Al centro delle vicende sono soprattutto le donne – di tutte le età – che vengono ritratte nella loro quotidianità e alle prese con una fuga reale o emotiva.
L’autrice canadese indaga sui loro sentimenti raccontando le ansie dell’adolescenza, il rapporto con i genitori, l’approccio nei confronti dell’amore e della morte, e lo fa con rara sensibilità.

 

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