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6 luglio 2018

Accademia Perla Strada, quando il musical è integrazione

Un’iniziativa che si sviluppa attraverso le arti del palcoscenico raccontata dai giovani dell’Associazione Sollievo e dalla sua presidente Silvana Papandrea

Alessio Colella

Musical AccaddePerStrada

Un momento del musical Accadde per strada

Esaltare le qualità di ognuno all’interno del gruppo attraverso le arti, coinvolgendo i giovani e includendo persone disabili o con problemi sociali e relazionali. È lo scopo del progetto Accademia Perla Strada dell’Associazione Sollievo di Leinì, realizzato dal gruppo teatrale Anima Libera e dall’associazione culturale Music-All.
«La nostra iniziativa pone al centro la diversità, l’attenzione verso l’altro e lo sviluppo del contatto sociale – dice la presidente di Sollievo Silvana Papandrea – attraverso la creazione di un gruppo basato su relazioni autentiche, che ponga al centro l’individuo con i suoi pregi e i suoi difetti. Il nome del progetto deriva dalla convinzione che ognuno abbia del talento e valga per quello che è, perché ogni ragazzo è una perla».

IL PROGETTO
L’associazione Sollievo ha tradotto tutto questo nel musical Accadde per strada, scritto proprio dai ragazzi della compagnia e portato in giro per il Piemonte. Lo spettacolo – che ha avuto il patrocinio di Regione, Comune di Torino e Fondazione San Paolo – ha calcato palcoscenici importanti come quello del Colosseo e dalla prossima stagione sarà riproposto per le scuole nel teatro di Borgaro, in gestione all’associazione per quattro anni. «Il nostro musical – continua Papandrea – vuole sensibilizzare e allo stesso tempo prevenire certi comportamenti, parlando ad esempio di bullismo, droghe leggere e separazione dei genitori, temi sicuramente attuali per i giovani».
Per raggiungere questi obiettivi Sollievo si avvale di operatori nel campo educativo e artistico, in particolare in collaborazione con la Fondazione Leo Amici del regista Carlo Tedeschi.

PAROLA AI GIOVANI
Sono molti infatti gli insegnanti ed educatori coinvolti nel progetto. Simone, responsabile del gruppo giovani, racconta: «Sono venuto a conoscenza di Sollievo anni fa grazie a un mio amico e da quel momento non me ne sono più andato. Riguardando quello che ero posso dirmi cresciuto, sia umanamente che artisticamente». Giada e Carmine arrivano invece da un’altra esperienza: «Facciamo parte del gruppo mandato da Carlo Tedeschi per far nascere l’Accademia. Siamo entrambi insegnanti e abbiamo visto orgogliosamente il progetto prendere forma giorno dopo giorno».
L’Accademia offre anche occasioni professionalizzanti, come testimonia Davide: «Prendo lezioni di canto fin da bambino. Quando mi è stato proposto di fare il protagonista del musical sono sbiancato, ma a distanza di qualche tempo posso dire che è stata una scelta bellissima. Quando è stata aperta Perla Strada ho iniziato a frequentare anche corsi di danza e adesso sto dando degli esami per diventare ballerino professionista».

 

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Categorie: Cultura, Primo piano

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