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2 agosto 2018

Alla scoperta delle Marche attraverso i suoi vini

Riviera del Conero: un viaggio lungo il litorale marchigiano tra bellezze paesaggistiche e sapori forti al palato

Laura Bonanno

Il Conero visto da Numana

Un’altra estate, un nuovo viaggio: questa volta si parte con destinazione Marche, una delle nostre regioni più belle. Terra natía di Giacomo Leopardi, Raffaello Sanzio e il Bramante (solo per citarne alcuni), le Marche si rivelano poco a poco, apparentemente molto discrete ma in realtà con tanto da mostrare. Specialmente il litorale che si affaccia sul Mar Adriatico, dominato dal Monte Conero e l’omonimo Parco regionale da cui si ammirano paesaggi mozzafiato.
Con lo zaino in spalla mi avvio alla scoperta di questa regione, percorrendo le stradine che costeggiano il mare da sud a nord, partendo da Porto Recanati e attraversando l’intera Riviera del Conero. Ogni cittadina diversa per un vino diverso!

IL LACRIMA A RECANATI
Da Porto Recanati è impossibile non fare una deviazione verso Recanati, la “città della poesia”, che sorge sul Monte Tabor, meglio conosciuto come il Colle dell’Infinito decantato nelle opere di Leopardi. Pur essendo nell’entroterra, dal colle è possibile ammirare le cime dei Monti Sibillini e il Monte Conero a strapiombo sul mare in direzione nord.
In piazza Leopardi decido di fermarmi per il pranzo e di bere un Lacrima di Morro d’Alba, un rosso marchigiano delicato e fruttato che si sposa a un piatto di fettuccine: un’accoppiata vincente che mi convince.

IL ROSSO CONERO A NUMANA
Riprendo il cammino percorrendo la strada provinciale costeggiata da distese di girasoli profumati; tornando verso il litorale ci si imbatte nelle città di Scossicci, Marcelli, Numana e Sirolo.
Ogni tappa è un pretesto per assaggiare qualche piatto tipico o per fermarsi a sorseggiare un aperitivo in uno dei tanti bar che affollano i piazzali col belvedere sulla Riviera. Il litorale marchigiano ne è pieno!
A Numana bevo un calice di Rosso Conero, un vino dal sapore persistente, che ho accompagnato a un tagliere di salumi e formaggi locali. Il vino DOC è prodotto in tutta l’area della provincia di Ancona e mi viene consigliato perché è uno dei più apprezzati dell’intera regione.

IL VERDICCHIO A SIROLO
Altra tappa altro vino: questa volta sono a Sirolo, un borgo di 4000 abitanti alle pendici del Monte Conero, che da qui si scorge ancor più da vicino. Dalla piazza principale è possibile ammirare il blu cristallino del mar Adriatico e imboccare una discesa ripida che conduce alle varie spiagge, tra cui la famosa Spiaggia delle Due Sorelle, chiamata così per i due faraglioni.
E’ a Sirolo dove bevo un calice di Verdicchio, un vino rosso molto corposo che provo anche nella sua variante bianca: mi conquista a tal punto da prenderne una bottiglia come souvenir. Sfortunatamente nell’enoteca lo hanno terminato, ma mi propongono in alternativa il Ciù Ciù, molto simile e leggermente più frizzante. Accetto, lo assaggerò al mio ritorno a casa.

 

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Categorie: Vacanze-weekend

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