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9 agosto 2018

Lasciate ogni speranza… o quasi

Qualche consiglio utile a chi resta in città per arrivare indenni alla fine dell’estate

Mario Acciaro

Per voi che sfogliate le pagine social di amici e parenti intenti a godersi l’estate in qualche meraviglioso luogo esotico mentre tentate di combattere la canicola metropolitana con ogni mezzo conosciuto, per voi che “vorrei ma non posso”, voi che avete ormai accettato il vostro destino e contate alla rovescia le ore che vi separano dalla frescura serale, per voi e solo per voi, oh compagni di sventura, ecco una serie di consigli utili su come superare questa lunga estate nella torrida prigione di cemento nella quale siete confinati.

UN OBBIETTIVO
A ben vedere la città offre numerose opportunità anche sotto il sole estivo, basta osservare la realtà da una diversa visuale per coglierne gli aspetti positivi. Ed ecco che finalmente si presenta l’occasione per sbrigare quella pratica rimasta sepolta nel cassetto sotto gli auguri di capodanno, approfittando degli uffici completamente deserti: gli sportellisti saranno così felici di vedere un altro essere umano che la vostra tediosa pratica sarà archiviata in un battito di ciglia.
Il mese di agosto può sembrare interminabile, perché allora non accorciarlo ponendoci un obbiettivo? Una cantina da pulire, quel programma di allenamento che avete cercato di dimenticare e che ora reclama la vostra attenzione, quel tubo che perde, insomma ogni attività archiviabile con la solita sequela di scuse e contrattempi è ora una preziosa risorsa a vostra disposizione capace di traghettarvi oltre lo Stige estivo esigendo un piccolo prezzo.
Chi ha detto che bisogna viaggiare per godersi l’estate? Una sdraio sul balcone e un mojito homemade e, con un po’ di immaginazione, riuscirete quasi a sentire il rumore smorzato delle onde procurandovi al contempo una tintarella così uniforme da fare invidia allo spazio profondo.
Se il cielo dovesse oscurarsi non temete, con la pioggia avrete in omaggio una notte di aria condizionata… a condizione che apriate la finestra.
Informatevi sui programmi estivi degli amici, con un po’ di fortuna si incastreranno alla perfezione e potrete tediarli a turno lamentandovi della vostra misera condizione.
Non sottovalutate il potere salvifico del ventilatore, quel meraviglioso congegno meccanico di certo partorito dalla più fine fra le menti, con il suo borbottio regolare sarà un compagno fedele durante l’insostenibile canicola estiva. Uno per stanza dovrebbe bastare ma le leggende narrano di uno studente capace di sopportarne fino a cinque contemporaneamente.

BUONE VACANZE?
Se tutto ciò non vi è di consolazione allora la mia missione è fallita, ma se anche solo l’accenno di un sorriso vi ha inarcato le labbra, allora sarò contento di aver migliorato almeno un po’ questa lunga estate

 

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Categorie: Ambiente

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