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8 febbraio 2019

Scelti per voi: La favorita, Il primo re e Green Book

L’ennesimo capolavoro firmato da Yorgos Lanthimos, una scommessa (vinta) italiana e un film capace di far sorridere e riflettere

Giovanni Mauriello

I primi mesi dell’anno sono sempre cruciali per i cinefili: è il periodo in cui iniziano a uscire i film da tenere d’occhio, quelli che vinceranno più premi e che, magari, l’anno successivo potremo dire di essere felici di aver visto in sala, proiettati sul grande schermo. È questo il caso delle tre pellicole che segnaliamo per febbraio, molto diversi tra loro ma tutti di grande qualità.

La favorita

LA FAVORITA
Non parlare di questo film sarebbe stato davvero un peccato; perciò siamo davvero felici che sia ancora nelle sale torinesi, cosicché chi non l’abbia ancora visto possa correre al cinema e recuperare. Si tratta dell’ennesimo gioiello diretto dal regista greco Yorgos Lanthimos, già molto apprezzato dal pubblico per le due opere precedenti, The lobster e Il sacrificio del cervo sacro.
Con La favorita Lanthimos realizza un film in costume curato nei più piccoli dettagli, girato in una splendida villa inglese nel cuore dello Hertfordshire. Si tratta della storia di Anna Stuart, regina d’Inghilterra dal 1702 al 1707; cagionevole e ormai anziana, la donna è seguita in tutti i suoi incarichi dalla duchessa di Marlborough, che oltre a essere sua consigliera è anche sua amante. L’equilibrio viene interrotto dall’arrivo a corte di Lady Abigail Hill, ex nobildonna decaduta, che tenterà di sostituire la duchessa nel cuore della regina così da acquisirne i privilegi.
Non è un caso che, per i tre ruoli, il regista abbia scelto tre delle attrici più talentuose del panorama cinematografico contemporaneo (Olivia Colman, Rachel Weisz ed Emma Stone) giacché la storia si gioca tutta sulle sottili dinamiche di manipolazione e detenzione del potere che intercorrono fra le tre donne, costruendo così i ritratti di altrettanti personaggi deboli e forti, dolci e diabolici, astuti e ingenui.
Più che un consiglio è un obbligo: potete vederlo ancora ai cinema Ambrosio, Eliseo e Fratelli Marx.

Il primo re

IL PRIMO RE
Otto milioni di euro come budget (una cifra enorme per i canoni italiani), un cast magistrale, una regia attenta, scrupolosa e innovativa e un paio di scelte coraggiose. Ecco già dei buoni motivi per andare a vedere Il primo re, il film su cui Matteo Rovere ha lavorato per ben due anni in veste di regista, sceneggiatore e produttore.
La pellicola racconta la storia della fondazione di Roma, ma sono ben lontani i riferimenti cinematografici italiani a cui siamo abituati quando si tratta di questo genere: in questo film la crudezza, la qualità della messa in scena e la verosimiglianza storica fanno da padroni e per essere più autentico possibile Il primo re è stato addirittura girato in protolatino. Alessandro Borghi che interpreta Remo e Alessio Lapice nei panni di Romolo hanno infatti ricevuto una sceneggiatura tradotta dagli esperti dell’Università La Sapienza di Roma, che hanno fornito alla produzione una versione dei dialoghi scritta in una lingua che si suppone essere il più vicino possibile a quella parlata nella città di Alba Longa nel 753 a.C..
Una bella sfida, dunque, a nostro avviso brillantemente superata. Potete vedere il film nelle sale Romano, Eliseo, Reposi e The Space Cinema Torino.

 

Green Book

GREEN BOOK
Con cinque candidature ai prossimi premi Oscar, Green Book è un film che mette letteralmente d’accordo tutti; ironico, leggero, denso, tenero: al nuovo lavoro di Peter Farrelly (regista celebre per aver realizzato assieme al fratello Bobby film iconici come Tutti pazzi per Mary, Scemo & + scemo e Io, me & Irene) vale davvero la pena dedicare due ore del proprio tempo.
Ambientato nel 1962, racconta la storia dell’italoamericano Tony Vallelonga (padre, peraltro, di uno degli sceneggiatori del film) interpretato da Viggo Mortensen e del pianista afroamericano Don Shirley, che ha il volto di Mahershala Ali. I due entrano in contatto dopo che il primo perde il lavoro e si ritrova costretto ad accettare di seguire in tour il secondo che, nonostante la fama, subisce ancora atti di razzismo. Le differenze tra i due protagonisti sono forti, ma altrettanto lo è l’amicizia che li legherà.
Se vi incuriosisce, potete vederlo ai cinema Romano, Greenwich, Ambrosio e Classico.

 

 

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Categorie: Cultura, Primo piano

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