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11 febbraio 2019

Supermercati senza plastica: un modello replicabile?

In Olanda ha aperto il primo supermarket plastic free, che utilizza solo imballaggi biodegradabili o riciclabili. In Italia cosa stiamo facendo?

Paride Pasini

Il supermercato olandese senza plastica

L’uso e l’abbandono indiscriminato nell’ambiente di sostanze plastiche hanno provocato danni tali da aver compromesso irrimediabilmente la vita sul nostro pianeta. È necessario un cambio di rotta nell’uso di queste sostanze. Tra qualche decennio, negli oceani ci sarà più plastica che fauna marina; inoltre bisogna porre un rimedio alla presenza delle micro-plastiche nella catena alimentare che coinvolge uomini, pesci, e uccelli marini, provocandone la morte.

Nell’ultimo anno l’Olanda ci ha dato il primo esempio di supermercato “plastic free” nell’ambito della cosiddetta “distribuzione biologica”, in cui qualsiasi imballaggio è costituito da materiali biodegradabili oppure riciclabili come carta, vetro e alluminio.
In vista del 2030, anno per il quale l’Unione Europea ha decretato che si utilizzi soltanto plastica riciclata e che se ne riduca al massimo l’utilizzo, ci siamo guardati attorno, per capire come la grande distribuzione di casa nostra si prepari a questo obiettivo e se l’esempio olandese sia da noi replicabile.

Malgrado l’orientamento generale sembri lontano da iniziative di investimenti sul modello olandese, ci siamo scoperti più ambientalisti di quanto non credessimo. È opportuno distinguere però tra distribuzione biologica e grande distribuzione.
Nel primo caso, frutta e verdura sono quasi sempre vendute sfuse, è maggiore l’utilizzo di cassette di legno come espositori e oltre ai sacchetti biodegradabili sono a disposizione della clientela sacchetti di carta riciclata forniti gratuitamente. I prodotti da frigo come yogurt e latte fanno ancora spesso ricorso alla plastica, a volte al vetro, ma solo raramente è previsto il vuoto a rendere. Anche gli alimenti secchi spesso risultano confezionati con materiali plastici, anche se non manca un discreto quantitativo di alimenti contenuti nel solo cartone, come alcuni surgelati, o in alluminio o vetro. Nel freezer esistono confezioni compostabili, soprattutto per le verdure. L’utilizzo degli imballi viene ridotto grazie ai distributori alla spina, da cui si può attingere per l’acquisto di cereali, legumi, frutta secca e detersivi.

Per quanto riguarda la grande distribuzione classica, abbiamo trovato meritevoli esempi di iniziative eco-sostenibili, come le macchine per il recupero delle bottiglie in plastica Pet, che erogano un buono sconto per la spesa. In effetti, le stesse macchine si trovano in moltissimi supermercati danesi e norvegesi, insieme a quelle per il recupero delle lattine (dunque dell’alluminio) che danno diritto a sconti però decisamente superiori a quelli italiani.
In alcuni casi, da noi la plastica riciclata delle bottiglie raccolte è stata utilizzata per realizzare cestini e carrelli all’interno del supermercato o per la creazione dei divisori per i frigoriferi; con i tappi sono stati prodotti gettoni per i carrelli. In alcune catene si è rinunciato alla vendita di prodotti in confezioni multiple proprio per evitare il maggiore imballo, ma si è rinunciato anche al maggiore introito derivante dalla vendita delle confezioni singole per non addebitare al consumatore i costi di una scelta più rispettosa dell’ambiente.
Frutta e verdura sono spesso vendute confezionate e anche se si registra una transizione a imballi con componenti cartacee, la plastica è pur sempre presente. Per quanto riguarda i reparti dei prodotti freschi (formaggi confezionati e da banco, salumi, carne, pesce e surgelati), predomina invece ancora la plastica.

Possiamo concludere quindi che all’orizzonte nel nostro paese non si veda, per ora, nessuna importante iniziativa plastic free che anticipi i tempi e le prescrizioni dell’Unione Europea; un processo che si realizzerebbe con la messa al bando delle plastiche monouso e il finanziamento della ricerca finalizzata a materiali biodegradabili e compostabili.

 

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Categorie: Ambiente, Primo piano

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