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14 marzo 2019

Lyoness raccontata dall’interno

Il fenomeno del cashback attira sempre più giovani fra consumatori e lavoratori, ma come funziona davvero questo mondo? Ecco il punto di vista di chi ne fa parte

Alice Dominese

Lyoness è una piattaforma cashback

Omar ha 22 anni, studia Scienze Motorie e da giugno 2017 è sviluppatore di un network Lyoness, una delle più grandi piattaforme mondiali di acquisto online e offline. In Italia la società ha di recente ricevuto una multa di oltre 3 milioni di euro da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato con l’accusa di realizzare un sistema di promozione scorretto fra i consumatori, con meccanismi di funzionamento tipici di una struttura piramidale, dichiarata illegale. Abbiamo rivolto a Omar qualche domanda per capire meglio questo mondo, un settore lavorativo molto diffuso tra gli studenti.

Che cos’è e come funziona Lyoness?
«Lyoness è una piattaforma di cashback world, che letteralmente significa “il mondo del ritorno di denaro”. Per chi entra a farne parte da consumatore questo significa che ha una sorta di rimborso percentuale del denaro speso acquistando i prodotti dalle aziende convenzionate. Oltre a una parte di rimborso del denaro speso, chi compra accumula anche dei punti che permettono di ricevere degli sconti sugli acquisti futuri. Le aziende all’interno del circuito sono le più diverse, dalla Nike alla Feltrinelli, ma stiamo cercando di allargare le partnership anche a piccole e medie imprese, il mio lavoro consiste proprio in questo, nel cercare di creare contatti con nuovi clienti e privati interessati a entrare nella convenzione».

Come hai iniziato a lavorare per Lyoness e perché?
«Mio fratello mi ha iscritto nel 2017, ma è dal febbraio 2018 che ho iniziato attivamente a sviluppare la mia rete. Ora lavoro come sviluppatore di una rete di circa 400 persone fra consumatori e collaboratori, la maggior parte under 30, sparsa fra Italia e Stati Uniti. Ciò che mi ha attirato è stata la flessibilità: non ho vincoli di tempo né mi vengono assegnati dei compiti specifici, ma sono autonomo nel gestire le mie attività perché vengo pagato a risultato».

In cosa consiste la differenza fra consumatore e sviluppatore?
«Si tratta di due livelli diversi. Il consumatore si registra al servizio di acquisto tramite un’iscrizione gratuita, la consegna di una tessera e la registrazione a un’applicazione che gli permette di fare acquisti ovunque, virtualmente o fisicamente. Lo sviluppatore è colui che si occupa di creare nuovi contatti, di fare formazione e presentare il servizio a potenziali clienti; guadagna sulle transazioni all’interno della rete che ha costruito, in particolare riceve mensilmente una percentuale sugli acquisti che avvengono fra i consumatori che si è occupato di registrare».

Questo significa che guadagna di più chi è a capo di una rete con molti consumatori e collaboratori?
«Non è detto, il sistema è molto meritocratico e non per forza chi è a capo di una rete guadagna di più di chi ha sotto di sé. I flussi di denaro all’interno di un network, per quanto numeroso, possono anche essere fermi ad esempio. In generale tutto dipende molto dalla propria iniziativa personale e dall’impegno messo nello sviluppare la propria rete e farla crescere. Il guadagno infatti non è proporzionale alla posizione occupata nella struttura».

Hai ricevuto una formazione per poter assumere il ruolo di sviluppatore?
«Chiunque può entrare a far parte di Lyoness, non ci sono prerequisiti necessari. Spesso le persone con cui parlo mi dicono che non sarebbero in grado di occuparsi di temi del genere, anche solo a livello organizzativo. Io stesso prima di iniziare ero molto timido, ma a un anno di distanza riesco a gestire incontri formativi e parlo di fronte a 150 persone con tranquillità. Questo è possibile perché partecipiamo a conferenze e formazioni costanti da parte di delegati interni alla società e ospiti di grandi aziende di marketing che ci preparano dal punto di vista tecnico, ma anche del mental coaching: impariamo metodi di public speaking e leadership, fondamentali in questo ambiente dove la crescita personale non può prescindere da quella professionale e viceversa».

Cosa pensi della multa ricevuta da Lyoness Italia da parte dell’Antitrust?
«Sinceramente sono contento perché la multa colpisce tutti quegli sviluppatori che hanno truffato i consumatori, facendo credere che per accedere al primo livello di sviluppatori fosse obbligatorio versare una quota d’ingresso. Lyoness è fatta di persone e non tutte si comportano sempre eticamente. In realtà, chi vuole può comprarsi un’unità di raccolta punti di partenza per avviare la propria rete con una base provvigionale più forte che offre un metodo di guadagno maggiore, ma è una scelta del tutto facoltativa. Veniamo accusati di avere una struttura piramidale, sebbene sia illegale, ma anche grandi società come Roma e Inter negli stadi regalano la tessera Lyoness ai propri tifosi: se questa fosse illegale, credete che lo farebbero?».

 

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Categorie: Economia, Lavoro, Primo piano

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