Home » Cultura » Scelti per voi: Ricordi?, Gloria Bell, Noi

12 Aprile 2019

Scelti per voi: Ricordi?, Gloria Bell, Noi

Frammenti di una storia d’amore, una donna alle prese col tempo che scorre e gli inquietanti risvolti di quella che doveva essere una vacanza in famiglia: sono i nostri film di aprile

Giovanni Mauriello

Aprile dolce dormire? No, per niente: ci sono troppi film da vedere questo mese a Torino. Veloci, dunque, scopriamo i tre consigli cinematografici di DigiTO di questo mese!

Ricordi?RICORDI?
Sono passati dieci anni da Dieci inverni, film d’esordio di Valerio Mieli, all’epoca poco più che trentenne. Il plauso della critica fu all’epoca piuttosto unanime, tanto che Mieli si portò a casa sia il David di Donatello che il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente.
Torna nelle sale quest’anno con Ricordi?, una storia che ha al centro del proprio sviluppo proprio le memorie dei due protagonisti, Paolo e Ginevra (interpretati da Luca Marinelli e Linda Caridi). Una storia universale, quella di un amore che cambia pelle più volte nel corso degli anni e di due persone che assumono ruoli e posizioni diverse, spesso inaspettate, a volte perfettamente coerenti.
Mieli dimostra per la seconda volta di avere uno sguardo innovativo e interessante, una regia curata e raffinata; la fibra narrativa della storia è forse a tratti un po’ debole, o quantomeno in secondo piano rispetto a quella puramente visiva. Vale comunque la pena vederlo e sostenere il cinema di questo promettente regista.
Ricordi? è in programmazione al Cinema Massimo.

Gloria BellGLORIA BELL
Nel 2013 Gloria, diretto dal cileno Sebastián Lelio, conquistò la critica permettendo al regista di essere nominato all’Orso d’Oro e a Paulina Garcìa, attrice protagonista, di vincere per la migliore interpretazione femminile al Festival di Berlino. Cinque anni dopo e con altri due film alle spalle (Una donna fantastica e Disobedience, usciti entrambi nel 2017) Lelio torna al cinema con un remake del suo stesso film, stavolta intitolato Gloria Bell.
Se nel primo film eravamo in Cile, stavolta la protagonista (un’eccezionale Julianne Moore) è una americana di mezza età, bellissima ma molto ordinaria, con un lavoro poco stimolante e una routine tremendamente noiosa. La donna, divorziata da anni e con due figli ormai adulti, vive sola in un appartamento poco arredato, senza alcuna personalità. E senza grandi picchi emozionali sono anche le serate che vive quando va a ballare, finché una sera incontra Arnold (John Turturro) che sembra essere in grado di dare una svolta alla sua monotona esistenza.
Il film, semplice nella struttura ma a tratti molto interessante nella regia, coniuga momenti di profonda riflessione sull’esistenza umana a godibilissime scene ironiche e divertenti. La protagonista compie un percorso di autodeterminazione e di accettazione della propria pelle, che cambia e che invecchia ma che non per questo deve essere mortificata.
Se vi incuriosisce, a Torino è ancora in programmazione al Cinema Romano.

NoiNOI
Quota horror della selezione di questo mese: Noi (Us, nella versione originale) è l’attesissimo ritorno del regista e sceneggiatore Jordan Peele, che due anni fa ha messo d’accordo tutti con Scappa – Get out, film che gli è valso il Premio Oscar alla miglior sceneggiatura originale.
La storia inizia con un flashback: Santa Cruz, 1986, una bambina è in un luna park con la famiglia. Si allontana dai propri genitori ed entra incuriosita in una casa dei divertimenti. L’atmosfera si fa subito inquietante, finché la bimba scorge alle sue spalle una sua perfetta copia. Non sappiamo come sia scappata, ma dalla scena dopo scopriamo che, seppur traumatizzata, è viva e al sicuro con la sua famiglia. Trent’anni dopo quella stessa bambina, ormai adulta, torna in quella spiaggia assieme al marito e ai due figli. Il resto è un colpo di scena continuo.
Peele ha sviluppato una propria direzione dei temi e uno specifico modo di trattarli che ne fanno a pieno titolo un autore; non mancano alcuni buchi di sceneggiatura, volendola dire tutta, ma l’impianto metaforico e simbolico del piano più profondo del film legittima alcuni conti che non tornano.
Noi lo consigliamo: scegliete pure il cinema che preferite tra il Reposi, l’Ideal, The Space e l’Uci Cinemas Lingotto.

 

Tag: , , , , ,

Categorie: Cultura, Primo piano

Lascia un commento