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12 Aprile 2019

Arriva il nuovo Forum Giovani

Il mondo dell’associazionismo trova un nuovo spazio per agire sulle politiche giovanili rivolte al territorio: ecco come nelle parole dell’Assessora regionale Monica Cerutti

Alice Dominese

Il Forum Giovani lavorerà con Consiglio e Giunta Regionale

Il Forum Giovani lavorerà con Consiglio e Giunta Regionale

Negli ultimi mesi, alcuni giovanissimi sono diventati protagonisti del dibattito politico portando il proprio contributo critico sulla scena pubblica attraverso uno strumento scomodo: il dialogo. Fatto di parole concrete, il confronto recente sui temi dell’ambiente e dell’immigrazione ha ridato slancio all’opinione pubblica alimentando un’interazione che viene dal basso, ma soprattutto dalle nuove generazioni. È proprio questo il punto di partenza del nascente Forum Giovani, che si prepara a ospitare gli under 30 della regione Piemonte per discutere nuove proposte sulle politiche giovanili.

A presentare la riforma della precedente Consulta Giovani è stata l’Assessora regionale alle Politiche Giovanili Monica Cerutti, che spiega: «Il Forum Regionale Giovani è un organismo istituito presso il Consiglio Regionale ed è composto da 25 amministratori locali, designati dalle associazioni di rappresentanza degli enti locali, e da 25 rappresentanti delle associazioni giovanili. Il suo compito principale è quello di formulare proposte in materia di politiche giovanili a Consiglio e Giunta Regionale entro il 30 novembre di ogni anno». Lo scopo è di rendere più efficaci le funzioni della precedente assemblea mettendo in connessione i rappresentanti del mondo giovanile con i giovani amministratori locali, per creare proposte su misura del territorio e migliorare l’impatto delle politiche rivolte ai cittadini più giovani.
«Per farne parte – spiega l’assessora – l’associazione non dovrà avere scopo di lucro, invece dovrà avere un ordinamento interno ispirato ai principi della Costituzione italiana, prevedere elettività e gratuità delle cariche associative e il coinvolgimento prevalente di giovani nelle attività».

Nell’ultimo anno, la Consulta Giovani ha realizzato numerose attività con l’obiettivo di aumentare il protagonismo giovanile in Piemonte e di sensibilizzare su temi socio-culturali cruciali. Fra questi, la campagna social per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e la collaborazione con l’Educatorio della Provvidenza per sostenere l’educazione alle nuove tecnologie e il contrasto al cyberbullismo attraverso laboratori e sportelli di consulenza.
Ma non solo: la Consulta si è impegnata anche nell’attivazione di progetti sportivi dedicati alla salute fisica e a favore della disabilità, ha sostenuto il concorso Un cuore Rap per permettere a giovani artisti di affrontare temi sociali delicati, ha promosso due borse di studio in collaborazione con il Dipartimento Culture Politiche e Società dell’Università degli Studi di Torino e la Consulta Europea per raccontare la “Generazione Erasmus Piemonte”, mentre a marzo si è conclusa la prima esperienza italiana di Educazione sentimentale ed esercizio del pensiero dialogante che ha portato nelle scuole l’associazione Filosofia in movimento per contrastare la violenza e la discriminazione dell’altro attraverso una “rialfabetizzazione emotiva” degli studenti.

Le molte iniziative, afferma Cerutti, potranno ora trovare maggiore efficacia in un dialogo trasversale fra le varie realtà locali. «Le associazioni giovanili si potranno iscrivere a un apposito registro e ottenere finanziamenti per le loro attività. Fra le sue novità, la legge sarà anche utile a favorire la mobilità internazionale delle giovani generazioni, affinché siano sempre più preparate per affrontare il futuro: infatti – conclude –metterà a disposizione dei giovani alcuni professionisti, gli youth worker, in modo da indirizzarli e aiutarli a orientarsi tra i servizi e le possibilità loro offerti».
L’occasione, insomma, deve solo essere colta.

 

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Categorie: Cultura, Primo piano

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