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15 Aprile 2019

La grande scommessa del Mercato Centrale

A Porta Palazzo ha aperto il nuovo spazio dedicato al cibo di qualità. Fra grandi nomi, musica ed eventi, non mancano però le polemiche

Alice Dominese

L'inaugurazione del Mercato Centrale a Porta Palazzo

L’inaugurazione del Mercato Centrale a Porta Palazzo

Sull’onda del successo guadagnato a Roma e a Firenze, sabato 13 aprile anche il cuore di Porta Palazzo ha accolto il progetto di riqualificazione urbana del Mercato Centrale.
Nel giorno dell’inaugurazione, la ressa attorno all’ingresso di Piazza della Repubblica è fitta. L’attesa apertura della nuova attività all’interno del Pala Fuksas ha infatti richiamato un gran numero di curiosi e il cordone della polizia fatica a regolare il traffico dei visitatori. Dopo la violenta rissa in mattinata nell’adiacente via Cottolengo e il corteo di manifestanti in protesta contro l’apertura del mercato con lo striscione “Menù del giorno: ricche abbuffate, ai poveri scarpate”, le forze di sicurezza messe in campo per l’evento sono visibilmente notevoli.

Sviluppato su tre livelli collegati da passerelle e scale mobili, il Pala Fuksas assume così rapidamente le forme di un formicaio brulicante di persone.
Al piano terra, le 28 botteghe presenti portano il nome di chef stellati e brand importanti del panorama enogastronomico dello stivale, fra cui i ristoranti di Davide Scabin e Marcello Trentini e il gelato di Alberto Marchetti. Sbirciando le lavagne dei prezzi, appare evidente che il budget di uno spuntino al Mercato Centrale non sia esattamente per le piccole tasche, ma il banco del tartufo attira i visitatori per spiluccare qualche assaggio, le griglie sfrigolano e i banconi della Baladin al centro della sala si affollano per l’aperitivo.

Al secondo piano lo scenario cambia. Qui sono rimasti alcuni dei negozi di abbigliamento originari di cui prima era sede l’intero edificio e il contrasto fra i locali superstiti, quelli in disuso e le botteghe del piano inferiore è lampante. Nel breve periodo, però, la previsione è che anche questi spazi vengano rilevati e ristrutturati per ospitare la Scuola di Cucina Lorenzo de’ Medici, il Laboratorio dei Formaggi, l’Aula Didattica e la Torrefazione didattica di Franco Mondi.

Sulle note dello swing suonato dalla band itinerante per i saliscendi del Pala Fuksas, i visitatori hanno la possibilità di accedere alle antiche Ghiacciaie del Centro palatino, disponibili a essere riscoperte tutto l’anno grazie alle visite guidate. Con la collaborazione di Torino Jazz Festival, Teatro Regio, Todays Festival, MiTO e Salone del Libro, il calendario 2019 è già ricco di impegni e il Mercato Centrale si prepara a diventare un imbuto di attività culturali, concerti, spettacoli, laboratori, poetry slam e festival dedicati a grandi e piccoli.

Di fronte alla mole di eventi in programma, la scommessa del Mercato Centrale è alta: rilanciare un’area di commercio e degrado diffuso richiamando un turismo gastronomico di livello e per questo economicamente costoso. In questo modo nella zona si intensifica il rischio di produrre gentrification – un aumento del carovita e l’allontanamento degli abitanti più poveri dal quartiere – ma la scelta di portare a Porta Palazzo una realtà alternativa basata sulla qualità e sulla cultura della buona tavola può essere comunque allettante.

 

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Categorie: Primo piano, Scoprire Torino

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