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17 Aprile 2019

Il gioco del mondo al Salone del Libro

Presentata la fiera, che torna dal 9 al 13 maggio, quest’anno dedicata alla lingua spagnola e con un tema ripreso dal titolo del romanzo dello scrittore argentino Julio Cortázar

Francesca Vaglio Laurin

La presentazione del Salone del libro al teatro Espace

La presentazione di #SalTo19 al teatro Espace

Nel panorama degli appuntamenti culturali della nostra città, un ruolo di vera e propria istituzione lo ha guadagnato da tempo il Salone Internazionale del Libro, giunto nel 2019 alla sua 32a edizione e in programma dal 9 al 13 maggio al Lingotto Fiere. Dopo la prima conferenza stampa svoltasi all’inizio di marzo, durante la quale erano stati svelati i contorni dell’appuntamento, ieri al teatro Espace di via Mantova è stato presentato ufficialmente il programma della manifestazione.
Tra le novità di quest’anno, la decisione di dedicare il Salone non più a un paese ospite, bensì a una lingua. Per questa edizione la scelta è ricaduta sullo spagnolo, idioma tra i più diffusi al mondo, e titolo e tema dell’evento riprendono un celebre romanzo della letteratura latinoamericana, Il gioco del mondo dell’argentino Julio Cortázar, a cui si ispira anche la locandina disegnata dall’artista italiana MP5 . Le Marche saranno invece la Regione ospite mentre Sharjah, città degli Emirati Arabi Uniti nominata dall’Unesco Capitale Mondiale del libro 2019, ricoprirà il ruolo di ospite d’onore.

VERSO UN SALONE SOSTENIBILE
Ad aprire la conferenza stampa di ieri sono stati Giulio Biino e Maurizia Rebola, rispettivamente presidente e direttrice della Fondazione Circolo dei lettori. Rebola ha dedicato il suo intervento al tema della sostenibilità, sottolineando come il Salone voglia essere una cassa di risonanza sociale per raccontare questo aspetto sempre più urgente dell’attualità. Da quest’anno, infatti, si è costituito il primo Board per la Sostenibilità, che si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite nel 2015 e che mira a integrare sempre più l’impegno per il futuro con le strategie del Salone.
Un’attenzione non solo all’ambiente, ma a tutti gli aspetti dello sviluppo, nella convinzione che la lettura possa essere uno strumento di inclusione sociale. A questo proposito la direttrice della Fondazione Circolo dei lettori ha citato il progetto Leggere dappertutto, che porta la lettura nelle corsie degli ospedali e all’interno delle Case Circondariali. Al tema della sostenibilità saranno dedicati diversi incontri del programma di quest’anno, riconoscibili dal simbolo circolare di Agenda 2030.

I NUMERI DI #SALTO19
Sul palco è poi salito Silvio Viale, presidente dell’associazione Torino, la Città del Libro, che a dicembre 2018 si è aggiudicata l’asta per il marchio Salone Internazionale del Libro. Viale ha presentato le cifre dell’edizione ormai alle porte: 63.000 metri quadri di estensione, 34 paesi rappresentati e 40 sale dedicate agli incontri.
Tra i fiori all’occhiello anche quest’anno c’è il Bookstock village, lo spazio dedicato alle scuole, per il quale sono già 20.000 i bambini e i ragazzi prenotati. Un luogo in cui rinnovare di anno in anno un patto intergenerazionale, come ha spiegato Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone. A inaugurarlo saranno i genitori di Giulio Regeni, il ricercatore italiano ucciso in Egitto nel 2016, che incontreranno gli studenti per raccontare quanto possa essere difficile la battaglia per la ricerca della verità.

NON SOLO LIBRI
Lagioia ha aperto il suo intervento con la lettura di un passaggio di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo e un pensiero di vicinanza alla Francia, alle prese in queste ore con gli effetti del devastante incendio che ha colpito la storica cattedrale parigina.
Il direttore ha illustrato temi e nomi di punta di questa edizione del Salone: non solo letteratura, ma spazio anche a musica, sport, cinema, Europa e scienza. Per quanto riguarda scrittori e scrittrici, ci sarà spazio per tutti i generi letterari, da Luis Sepúlveda (tra i più letti al mondo in lingua spagnola) alla giallista svedese Camilla Läckberg, passando per Matt Salinger (figlio del celebre autore de Il giovane Holden), Erri De Luca, Giancarlo De Cataldo e Roberto Saviano. A fare gli onori di casa per la parte musicale saranno invece Jovanotti, Achille Lauro e Frankie Hi-Nrg.
Lagioia ha infine sottolineato la difficoltà di riassumere tutti gli appuntamenti, anche perché sorprese e nuovi nomi sono attesi ancora nei prossimi giorni.

 

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Categorie: Cultura, Primo piano

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