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5 Giugno 2019

Accademia Liuteria Piemontese, dove nasce la musica

Abbiamo visitato una scuola torinese in cui si insegnano a costruire manualmente violini e chitarre

Fabio Gusella

L'Accademia Liuteria Piemontese

L’Accademia Liuteria Piemontese

Via Accademia delle Scienze 11: di fronte al Museo Egizio una piccola porta ci introduce all’Accademia Liuteria Piemontese San Filippo, scuola ad alta qualificazione specializzata nella costruzione, nella riparazione e nel restauro di strumenti ad arco e a pizzico.
Come fosse il nostro primo giorno di scuola, varchiamo un mondo nuovo e sconosciuto. Ad attenderci c’è il Maestro Liutaio Enzo Cena, 75 anni, che ci conduce nel laboratorio dell’Accademia: fra i lunghi banchi colmi di arnesi, alcuni allievi proseguono il lavoro indaffarati e silenziosi. Sopra le nostre teste, come note sospese su un pentagramma, decine di violini pendono dal soppalco; intorno aleggia l’antico profumo del legno e l’atmosfera laboriosa è scandita dal ruvido suono di lime e seghetti.

LE RADICI E GLI OBIETTIVI
Come ci racconta il Maestro, l’Associazione Centro Liuteria Piemontese nasce nel 2010 dalla cooperazione con i Padri Oratoriani di San Filippo, trovando sede nell’area monumentale dell’omonima chiesa. «La nostra intenzione – sostiene Cena – è da sempre quella di creare un polo di istruzione professionale di alta qualificazione sia nella costruzione di strumenti ad arco, sia nella ricerca storico-scientifica».
Come ci spiega infatti la responsabile della comunicazione Daniela Schifano, (46 anni), «l’Accademia intende valorizzare e rilanciare la liuteria piemontese, coinvolgendo giovani e stabilendo connessioni con istituzioni e cittadinanza».

INSEGNAMENTO E LAVORO
Veniamo ai corsi: da ottobre a luglio, la Scuola offre la possibilità di imparare a costruire strumenti sia ad arco, sia a pizzico. Lo studente può scegliere fra l’impegno full-time e quello part-time; in entrambi i casi la modalità di verifica consiste nella costruzione di un violino (o di una chitarra) intervallata da controlli trimestrali. Per iscriversi ci si può rivolgere all’indirizzo e-mail dell’Accademia info@accademialiuteriapiemontese.it. Inoltre, dall’anno prossimo sarà disponibile un corso pre-serale che prevede quattro ore di lezione alla settimana dalle 19 alle 21.
«Oggi l’Accademia conta 22 allievi – ci spiega Cena – e la sua missione consiste anche nell’avviare i ragazzi alla professione: recentemente alcuni fra loro hanno avviato proprie botteghe artigiane». Ne è un esempio il 29enne Yari Fratucello, che attualmente gestisce il laboratorio di archetteria della Scuola provvedendo alla costruzione, riparazione e restauro degli archi dei violini e prossimamente desidera aprire una sua bottega di archettaio.

LA SQUADRA
Accanto a Enzo Cena siedono alcuni fra i suoi più stretti collaboratori. Il primo è Alberto Blasi (34 anni), che gestisce i corsi di costruzione dei violini: «Sono rimasto affascinato dalla tradizione dello strumento poiché nonostante il passare dei secoli non ha subito variazioni».
A occuparsi dei corsi per la realizzazione degli strumenti a pizzico c’è invece il 25enne Matteo Garzino, il quale ci racconta che la passione per il legno risale a quando, da bambino, assistette al lavoro di un artigiano; verso i 16 anni cominciò poi a suonare la chitarra e da quel momento si appassionò all’estetica e all’acustica dello strumento.
C’è anche Daniela, che abbiamo incontrato prima, è affascinata dalla musica fin da bambina, ma la scintilla per il mondo della liuteria è scoccata qualche anno fa grazie all’Elizabeth Lounge Project, un giovane duo di musicisti piemontesi.

I PROGETTI FUTURI
«Durante il prossimo anno accademico – ci racconta la responsabile della comunicazione – la Scuola vuole proporre un’offerta formativa più ampia, che coinvolga professionisti, discipline e materiali provenienti anche da altri ambienti. Dopo aver collaborato con il conservatorio Verdi, il Teatro Regio il liceo Cavour, il Politecnico e altre realtà italiane ed estere, intendiamo continuare aprendo a tutti le nostre porte».
Con questo spirito, dal prossimo ottobre l’Accademia si amplierà inaugurando un grande locale in via Principe Amedeo (l’ex discoteca Lapsus), che il Maestro Cena definisce «un contenitore culturale per far dialogare musica e liuteria, in cui si terranno incontri con i ragazzi dei conservatori e sarà allestita una sala di esposizione e di prova per gli strumenti».

 

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Categorie: Formazione, Musica, Primo piano

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