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2 Ottobre 2019

A Lione fra locande, fiumi e colline

A poche ore da Torino, una città dall’atmosfera calda e dal grande interesse culturale stupisce per i suoi pittoreschi paesaggi

Alice Dominese

Tetti e comignoli di Lione

I tetti di Lione

Tetti rossi e comignoli: guardare Lione dall’alto delle sue colline è come affacciarsi su un grande anfiteatro.
Da nord, il quartiere di Croix-Rousse abbraccia il centro città offrendo dalle sue terrazze un colpo d’occhio affascinante fino alla confluenza dei due fiumi che si estendono ai suoi piedi. Ex quartiere operaio, è a questo luogo, dove l’industria tessile francese ha preso slancio, che Lione deve la sua ricchezza: qui la struttura degli edifici sviluppati in altezza per ospitare i grandi telai racconta un pezzo di storia, ancora oggi conservata in alcuni musei di filati visitabili all’interno delle case.

Croix-Rousse, conosciuto anche per essere stato il quartiere bohémien della città, permette inoltre di visitare un gran numero di gallerie d’arte e piccoli atelier. Circumnavigando la Presqu’île (la porzione di penisola urbana compresa fra Rodano e Saona), si arriva sulla collina di Fourvière, famosa per la sua basilica in stile eclettico ricca di mosaici e per la piccola riproduzione della Tour Eiffel che si erge poco distante, costruita nell’800 per sfidare il suo potere religioso.
Su questi pendii le tracce dell’antica Lugdunum (l’antenata della città odierna) sono ben visibili nei due teatri gallo-romani che, oltre a ospitare periodicamente mostre temporanee, dai gradoni in pietra permettono ancora una volta di osservare la vivace matassa di strade che si annoda nella piana sottostante.

Lione anfiteatro gallo-romano

Un anfiteatro gallo-romano

Dichiarato patrimonio dell’Unesco, il cuore di Lione può essere attraversato grazie alle sue ripide gradinate o, più comodamente, tramite la funicolare, fino a discendere nella zona della Vieux Lyon, dove i bouchon (sorta di locande tipiche) attirano i turisti che percorrono le stradine di ciottoli in cerca delle tradizionali frattaglie lionesi condite in abbondanza con salse e mostarde.
Lontano dai luoghi più turistici, i lungo fiume con i loro numerosi ponti sono le arterie principali della città. Le curve morbide del Rodano accompagnano il visitatore alla scoperta di riverberanti specchi d’acqua artificiali che giocano con il letto del fiume popolato di cigni e con lunghi prati dove riposare sorseggiando un pastis. Il famoso aperitivo all’anice viene servito anche sulle penniches, le barche ormeggiate a bordo fiume dove lasciarsi tentare da un tagliere di formaggi tipici galleggiando sull’acqua.

Sulla sponda est del Rodano, gli amanti del verde possono trovare nel parco della Tête d’Or il principale polmone di Lione, nonché il più grande parco urbano di tutta la Francia. Fra le installazioni racchiuse in quest’area poco distante dal Mac (il museo di arte contemporanea realizzato da Renzo Piano che quest’anno ospita la 15ª Biennale de Lyon), il parco ospita il giardino botanico, quello dedicato alle rose e lo zoo più antico del Paese, gratuito.
A poche ore in auto da Torino, insomma, c’è un luogo pronto a sorprendervi.

Lione lungofiume

Un lungofiume

 

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Categorie: Primo piano, Vacanze-weekend

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