Home » Cultura » Teatro e doppiaggio per tutti al Teatro8

13 Marzo 2020

Teatro e doppiaggio per tutti al Teatro8

Una scuola per giovani attori e doppiatori che col tempo diventa anche il primo laboratorio in Italia per ragazzi con sindrome di Asperger

Adriana Scatolone

doppiaggio

Vocali aperte e vocali chiuse, battute di copione, serietà, molte risate e solidarietà… È quello che si sente e si respira tra le mura del Teatro8 , una scuola di teatro e doppiaggio rivolta a bambini e ragazzi, con sede in via San Secondo 3. Inaugurato nel 2011, questo progetto nasce dalla passione dell’attrice Patrizia Da Rold e negli anni ha conosciuto una crescita senza sosta, fino alla realizzazione di innovativi corsi per ragazzi autistici. Ma andiamo con ordine.

I normali percorsi offerti dalla scuola intendono formare una vera professionalità nell’ambito del teatro e del doppiaggio L’intero percorso ha la durata di 4 anni. Nel corso di teatro si imparano le basi dell’espressione vocale, dell’interpretazione e della caratterizzazione dei personaggi, mentre per la parte di doppiaggio fin dalla prima lezione si entra in uno studio di registrazione, si fanno analisi filmiche per comprendere i sentimenti che stanno dietro a una scena, si conoscono diversi doppiatori e si impara la tecnica del sincrono, senza dimenticare il coinvolgimento emotivo che fa di un doppiatore una figura analoga a quella dell’attore. A fine anno, uno spettacolo completa il percorso affrontato.

Con il tempo, dopo essersi specializzata in arte terapia e aver chiesto dei consulti a medici specialisti, Patrizia capisce che il doppiaggio può essere utile ai ragazzi con forme di autismo. Questa intuizione nasce dal fatto che in un suo gruppo classe erano presenti due allievi con sindrome di Asperger che, stando dietro al microfono, andavano incontro a una vera trasformazione. Così, quello che poteva sembrare un ostacolo è diventato un’occasione da sfruttare.

Per questo Patrizia decide di fondare un corso specifico per ragazzi Asperger e con disturbi dello spettro autistico, che nasce grazie al passaparola di genitori entusiasti e oggi conta una trentina di allievi. Si chiama AspieDub ed è il primo laboratorio dedicato in Italia. Durante gli incontri i partecipanti, grazie alla loro passione per i film di cui spesso conoscono intere scene a memoria, imparano tutte le tecniche del doppiaggio e si divertono dando voce ai loro personaggi preferiti;  in più sono previste per loro lezioni specifiche volte all’analisi approfondita dei diversi sentimenti, da come cambia la mimica al tono di voce e all’atteggiamento, così che possano interpretare al meglio le scene e allo stesso tempo imparino a riconoscere gli stati d’animo di chi li circonda. Questo progetto ha avuto tanto successo da approdare anche a Genova.

I traguardi raggiunti dai ragazzi trovano concretezza durante l’Aspiecinedub, una rassegna di cinema sull’autismo con film doppiati in italiano da chi partecipa al corso: un modo per divertirsi e sensibilizzare il pubblico, facendo conoscere le opportunità e le capacità che la sindrome nasconde.

Infine, quest’anno è nato il progetto Aspie-Onair: gli allievi vengono divisi in gruppi e a ognuno viene dato un argomento di cui parlare in una trasmissione radio. In questo modo si impara a conversare senza andare fuori tema, rispettando i tempi e soprattutto allenandosi a far intervenire tutti senza accavallarsi. Le puntate vanno poi in onda su Radio Nichelino Comunità Fm 107.4, il sabato alle 15.35. E con gli occhi che luccicano di emozione, Patrizia racconta la commozione e l’orgoglio di mamme e papà che ascoltano la voce dei loro figli in un’atmosfera di assoluta serenità.

Tag: , , , ,

Categorie: Cultura, Primo piano

Lascia un commento