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17 Marzo 2020

Io e il mio serpente

Non solo cani e gatti: a molti piacciono i rettili, tanto da considerarli dei veri e propri amici. Fabrizio ci racconta la sua esperienza con un California King Snake

Giovanni B. Corvino

Serpente giallo e nero dentro teca di vetro

Solo i veri appassionati sanno che in Italia si trovano ben 18 specie di serpenti, tra cui anche alcune endemiche, ovvero presenti solo nel nostro Paese. Oggigiorno sempre più persone vanno oltre il pregiudizio verso questo rettile, che trova ampio spazio come animale da compagnia.
Lasciamo che a raccontarci della sua esperienza sia Fabrizio Cavaliere, ragazzo romano di 31 anni con la passione per i serpenti che a vent’anni s’innamorò di un California King Snake.

Raccontaci un po’ di te.
«Ho sempre avuto un debole per le specie selvatiche, oltre che i classici animali da cortile, così spesso mi ritrovavo ad accudire rane, insetti e lepri. Sono stati i miei nonni a trasmettermi l’antica saggezza del vivere con gli animali».

Come mai hai deciso di avere un serpente California King Snake?
«Intorno al mio ventesimo compleanno, era il 2009, feci amicizia con un ragazzo pugliese, Igor, professione veterinario. Matto come un cavallo. Per la nostra prima uscita insieme mi portò da alcuni amici a Fiano Romano, dove ogni anno si tiene una delle più grandi fiere di rettili da compagnia. Non avevo mai visto così tanti serpenti tutti insieme, almeno 2.000 esemplari da ogni parte del mondo! E che colori! Rimasi così affascinato che non fu difficile convincermi a portarmene via uno. La ricerca fu veramente breve. Un piccolo musetto giallo e nero, con la testolina appoggiata di sbieco in quella scatola di plastica troppo piccola per girarsi su se stesso, mi fece diventare il cuore come cioccolata calda. Da quel giorno non passa momento che non ringrazi di averlo incontrato. Per omaggiare il venditore gli detti il suo nome, Adamo, un po’ perché è un nome buffo, un po’ perché il primo serpente deve avere un nome storico!».

Come hanno reagito i tuoi famigliari e i tuoi amici alla notizia?
«In casa mia gli animali giravano molto tranquillamente in piccole teche. Più per uno studio di come possa convivere l’uomo con specie non adatte a un ambiente domestico che per puro scopo ludico. Probabilmente l’aver letto il libro di Konrad Lorenz L’anello di Re Salomone potrebbe aver fatto nascere in me questa passione particolare di avere animali bizzarri in casa. Perciò dopo essersi trovati insetti, iguane, piranha, tartarughe d’acqua carnivore e altro, non è stato un problema un serpentello di 20 cm che non poteva far male a una mosca!».

Come ti prendi cura di lui?
«Prendersi cura di un serpente non è assolutamente difficile. Basta avere qualche accorgimento circa l’areazione della teca, l’umidità e il calore. Il resto è solo acqua fresca e tanta passione in modo da farlo vivere più a lungo possibile nelle migliori condizioni. I serpenti non sono come la mitologia ci lascia intendere. Non mordono qualsiasi cosa si muova e hanno, sì, un affascinante carattere ancestrale, ma possono tranquillamente riconoscere una mano ferma che vuole maneggiarli senza attaccare. Inoltre, in Italia le specie velenose non sono in commercio. Adamo non mi ha mai morso neanche per sbaglio. Quando serve, lo prendo con molta calma e lo posiziono in una teca di plastica mentre disinfetto la sua con alcol, cambio l’acqua da bere, la quale deve essere sempre pulita e può tornare in pace nella sua piccola casetta».

Com’è il rapporto amicale con un rettile?
«Ho passato svariati pomeriggi a osservarlo passeggiare, a volte nella teca in tranquillità, a volte tra le mie dita, fiducioso com’era nel bene che nutro nei suoi confronti. Più che un semplice animale domestico è, però, anche uno studio, una convivenza nel rispetto dell’altra specie. Con i serpenti ci dev’essere un rapporto di compagnia inteso come compagni di vita. Non ci si deve aspettare qualcosa da loro, se non di poterli osservare nella loro magnificenza come espressione della natura. Le ore passate a osservare Adamo e le sue evoluzioni ipnotiche con quella livrea meravigliosa non hanno paragoni».

Hai conosciuto altre persone, in Italia, con un serpente come il tuo?
«Sì, In Italia ci sono moltissime persone che hanno rettili in casa. Lo dimostrano i tanti negozi attrezzati, le fiere costantemente gremite e i gruppi online sempre più competenti. Ho intrecciato meravigliose amicizie con persone che amano tutte le specie animali, compresi i rettili. Una di queste è Sabrina, diventata poi mia moglie. Ora viviamo felicemente condividendo questa passione».

 

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Categorie: Ambiente, Primo piano

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