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18 gennaio 2013

Contro la crisi lo psicologo è low cost

A Torino nasce un servizio di psicoterapia a basso costo, per venire in aiuto di chi non può permettersi una seduta a prezzi standard

Nicola Veneziano

psicologi low cost

In tempi di crisi, spesso le persone decidono che le spese di psicoterapia siano superflue

Una fra le prime rinunce portate dalla crisi è spesso, purtroppo, la salute. Sono sempre di più, infatti, le persone che considerano le spese che una visita dal dottore può comportare come superflue, soprattutto parlando di settori come la psicologia. Per questo motivo l’Associazione ECO ha previsto un progetto di psicoterapia low cost, al di sotto della tariffa minima dall’Ordine degli Psicologi.

IL PROGETTO
A capo del progetto c’è la dottoressa Luigina Pugno, che da anni collabora con i Centri per l’Iimpiego della Provincia di Torino e con i Centri di Salute Mentale (CSM) del territorio: «Con l’aumentare della crisi economica e della disoccupazione abbiamo visto un accrescersi della domanda di aiuto psicologico presso i CSM – ci dice – purtroppo i tagli alla spesa pubblica non han permesso ai centri di dare un’adeguata risposta a questa ulteriore esigenza. Anzi si son trovati a ridurre le ore di psicoterapia e ad avere liste d’attesa sempre più lunghe».
Per questo motivo si è deciso di chiedere l’aiuto di alcuni collaboratori – due  psicoterapisti e una psicologa – per mettere le loro competenze al servizio di quelle persone che non si potevano permettere di pagare la tariffa standard. I professionisti impiegati sono esperti della sofferenza psicologica di bambini e adulti e i loro ambiti di intervento riguardano i disturbi d’ansia e dell’umore, difficoltà sessuali e problemi di coppia, terapia dell’età evolutiva, disturbi dell’alimentazione, elaborazione del lutto, traumi e disabilità.

LE SEDUTE
«Il primo appuntamento è gratuito – ci spiega ancora la dottoressa Pugno – e serve per spiegare il funzionamento del progetto e raccogliere la domanda di aiuto, in modo da essere inviati al professionista più idoneo alla necessità del paziente. Ci tengo a sottolineare – prosegue – che il servizio viene adattato alla persona e che il suo costo viene deciso insieme al paziente sulla base della sua possibilità in quel momento: economica, di tempo, ma anche di impegno emotivo che la persona può dedicare al percorso terapeutico».
Dopo la prima visita, le altre vengono definite in un rapporto di qualità-prezzo che tenga conto delle difficoltà economiche del paziente e, quindi, accessibili a chiunque.
L’obiettivo del progetto è dunque quello di avvicinare la psicologia alla gente, rendendola anche economicamente accessibile. «Fra l’altro – prosegue la dottoressa – è proprio sulla sofferenza di tipo psicologico che il momento di crisi economica può influire  dal punto di vista personale che professionale. Per questo cerchiamo di aiutare le persone che sono seriamente in difficoltà».

Link utili:
Associazione ECO
Progetto di psicoterapia low cost


Cosa pensate di questo servizio? Potrebbe esservi utile?

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Categorie: Lavoro

Commenti (8)

  1. Fausto ha detto:

    Ottima idea. Credo che lanciare un segnale di questo genere sia sempre utile, a maggior ragione in un momento di crisi economica, come questo, che inevitabilmente provoca ripercussioni psicologiche o aggrava situazioni di sofferenza già presenti. Non escludo di valutare se usufruirne io stesso.

    • Antonietta ha detto:

      Trovo sia un’idea strepitosa e credo proprio che sia un valido aiuto per tutti noi!!! Anche noi abbiamo una speranza di risolvere il caos che ci portiamo dentro in maniera dignitosa e aiutati da persone competenti. Grazie da parte mia e del mio bambino.
      Anto

  2. marta colle ha detto:

    Mi sembra davvero un servizio utile! perfettamente in linea con i tempi che viviamo. E’ un’idea che risponde ad un esigenza reale e dovrebbe essere adottata anche qui in friuli. Inoltre è in linea con l’attuale definizione di benessere dell’oms che considera l’importanza dell’equilibrio psicofisico, non solo dell’assenza di malattia organica!

  3. Ronnie Bonomelli ha detto:

    Non sono completamente d’accordo con il progetto in questione, né con i toni dell’articolo, che lo presentano come innovativo.
    In primo luogo perché alcuni elementi evidenziati, come il primo colloquio di analisi della domanda e orientamento, con eventuale invio al professionista competente, è normale prassi corretta di qualsiasi psicolog e/o psicoterapeuta, non è un’esclusiva dell’associazione ECO; inoltre, molti psicologi e/o psicoterapeuti offrono il primo incontro gratuito, ma non hanno una vetrina come La Stampa per pubblicizzarlo. In secondo luogo, se le tariffe sono inferiori a quelle indicate dall’Ordine (e molt* collegh* applicano comunque tariffe inferiori a quelle del tariffario, sempre senza comparire su La Stampa) mi chiedo: ma il tariffario, serve a cosa? e l’Ordine, serve a cosa? niente contro il libero mercato (che brutto dover usare questo termine….), ma se così dev’essere, che si aboliscano gli Ordini. In terza battuta, forse la più importante, si dice che il progetto sopperisce alle carenze di organico dei CSM (i quali, non è un segreto, si avvalgono di tirocinanti a costo zero per colmare la carenza di personale). Ma quindi, non sarebbe forse meglio (dato che la consulenza psicologica e la psicoterapia hanno un’efficacia provata) spingere sulla Sanità Pubblica affinché si organizzi per rispondere alla domanda (detto fuori dai denti: assuma o crei progetti di collaborazione per psicologi/psicoterapeuti)? Anche perché lavorare (molto) con paghe basse (l’articolo non dice quale sia la remunerazione dei/delle colleghi/ghe che collaborano con l’Ass. ECO, suppongo non elevata) è un fattore predisponente per il disagio psichico ed esistenziale. Non sarebbe forse meglio fare una concreta azione che veda partecipi psicologi e società estesa affinché si possano razionalizzare i costi (eccessivi) della sanità e incentivare l’offerta di consulenza psicologica/psicoterapia?

  4. Stefano ha detto:

    Sono d’accordo Con Ronnie Bonomelli.
    Gli psicologi – psicoterapeuti sono gli unici che si deprezzano e si svalutano in questo modo. Si studia 10 anni con costi elevati per poi definirsi low-cost!!!!
    Si puà andaqre incontro economicamente al paziente senza pubblicizzarsi cosi.Penso che sia un fanno all immagine a l nome ella categoria.

    • Barbara ha detto:

      Bravo Stefano, concordo con te. Non dobbiamo svalutarci così, ognuno di noi ha la sensibilità di tener conto delle difficoltà individuali dei pazienti.

  5. Luca ha detto:

    oltrettutto come si può valutare il reale stato economico di una persona?
    sarebbe interessante sapere, a distanza di ormai un anno dall’avvio del servizio, quante sono le persone che hanno usufruito del servizio e a che prezzi.

  6. diego ha detto:

    Vi segnalo che anche http://WWW.IOTIAIUTO.NET mette a disposizione uno psicoterapeuta per la terapia di coppia e famigliare a prezzi accessibili. A Torino e sul web

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