Le assemblee del Municipio
23/07/2010
Assemblea Viaggi
Donata Columbro
nessun commento
NELLE “PISCINE NATURALI” DEL PIEMONTE
Costume, asciugamano, crema solare e…scarponi. Sarà quello di cui avrete bisogno per scoprire i luoghi della di.gita di questa settimana, angoli più o meno nascosti in riva a laghi e torrenti giudicati balneabili da Arpa e Legambiente.

QUEL RAMO DEL LAGO… IN CUI FARE IL BAGNO
Lontano dalla città e dall’affollamento delle piscine "artificiali", la prima meta dove cercare un po’ di relax sono le zone lacustri, che in alcuni casi offrono anche qualche metro di spiaggia dove stendersi al sole e magari organizzare un pic-nic.
Proprio ieri 22 luglio Legambiente e Touring Club Italiano hanno rilasciato la Guida Blu delle migliori località turistiche in riva ai laghi piemontesi che hanno ottenuto più "vele" per la loro tradizione turistica, il valore storico, culturale e ambientale. Tra quelli segnalati balneabili da Arpa Piemonte, il lago Sirio (tra i comuni di Ivrea e Chiaverano) e il lago di Viverone (Biella) sono promossi a pieni voti con una soglia di balneabilità del 100%. Il lago Maggiore, il lago d’Orta e il lago di Mergozzo, nel Verbanio Cusio Ossola, seguono la classifica con un valore dall’80% al 92%. Il lago piccolo di Avigliana, con una sola stazione destinata alla balneazione, è quasi in fondo alla classifica con il 67%, mentre il lago di Candia viene altamente sconsigliato per la presenza di ben 3 zone non accessibili ai turisti.
Molte spiagge sono anche attrezzate con ombrelloni e sdraio, ma ai più giovani ovviamente consigliamo la soluzione low-cost della cara vecchia stuoia. Quando ne avrete a sufficienza dei tuffi, potrete sempre fare una passeggiata seguendo gli itinerari eco-turistici indicati dall’Arpa Piemonte.

AL FRESCO DEI TORRENTI DI MONTAGNA
Più temeraria l’impresa di chi vuole avventurarsi nei fiumi e corsi d’acqua delle nostre montagne, dove l’acqua è sicuramente più limpida ma anche leggermente più fresca.
Molti sono i torrenti dove immergere almeno i piedi per refrigerarsi dalla calura estiva, come il Sangone nei pressi di Pontepietra, una frazione di Giaveno (To), anche se le località idonee per la balneazione segnalate dall’Arpa riguardano solo alcuni tratti del Ticino, del Cannobieno e del San Berdardino,
In ogni caso, vi raccomandiamo massima attenzione nelle prossimità dei corsi d’acqua in montagna. Non partite senza delle scarpe adatte e soprattutto mai da soli. Piuttosto, se non siete abili “guadatori” di fiumi, rimanete stesi al sole nei pressi della riva e rinfrescatevi con gli spruzzi delle piccole cascatelle che si formano nei torrenti.

E IL PO?
Ad oggi il Po a Torino non è dichiarato balneabile, anche se domenica 11 luglio un gruppo di volontari di Legambiente ha nuotato nel fiume in occasione del Big Jump, il tuffo simbolico legato alla campagna europea lanciata da European Rivers Network (Ern) per richiedere il recupero della balneabilità di fiumi e laghi.
In teoria, una direttiva europea chiede il recupero ecologico delle acque lacustri e fluviali entro il 2015. Per ora non ci resta quindi che aspettare l’estate che verrà…tra cinque anni.

Link utili:
Arpa Piemonte 
Legambiente
La Guida Blu di Legambiente
Big Jump
Il video del Big Jump nel Po



E voi, conoscete altre piscine naturali dove ripararsi dalla calura estiva?
Per poter completare la news si deve effettuare il login!


CLASSIFICA UTENTI
Pos.
Nickname
Tot.
Post

8
44

10
30