Un viso senza età e il caratteristico ciuffo-antenna. Sono questi gli elementi distintivi di Arturo Brachetti, l’uomo dai mille volti. Dopo il grande successo ottenuto a Londra con lo spettacolo "Change" che gli è valso anche la nomination al prestigioso "Olivier Award" (l’Oscar inglese del teatro), il trasformista torinese torna in Italia con il suo nuovo tour estivo che farà tappa venerdì 30 nella splendida cornice della Reggia di Venaria Reale.
ALTRO CHE... MEGLIO SOLI S’intitola "Brachetti & friends" ed è uno show inedito che ripercorre tutta la carriera dell’artista, con un tributo speciale al Mago Sales, don Silvio Mantelli, il suo mentore conosciuto all’età di 13 anni alla scuola salesiana di Chieri, che lo ha fatto avvicinare al mondo della magia. E proprio come si intende dal titolo, protagonisti dello show saranno anche diversi amici. Ospiti sorprendenti fra i più grandi performer visuali del mondo, a partire dal suo pupillo Luca Bono: neo 18enne di Pino Torinese, vincitore dell’ultimo campionato italiano di magia, che interpreterà proprio il ruolo di Brachetti da giovane. «E’ un ragazzo dalle grandi doti illusionistiche, un talento naturale che ha il pregio di essere anche molto razionale. Studia, si applica e segue i miei consigli, e non ha solo abilità manuali ma è capace anche a distrarre l’attenzione: una dote fondamentale per chi propone spettacoli d’illusionismo. In lui rivedo un po’ me da piccolo», confida l’artista. «Un bambino gracilino dalle grandi potenzialità. Ma se oggi sono arrivato dove sono è grazie soprattutto alla mia caparbietà: non sono stato sostenuto dalla mia famiglia, e questo è stato un bene perché mi ha spronato a continuare e a fare sempre meglio per dimostrare le mie abilità. Quindi il consiglio che mi sento di dare a tutti i giovani è quello d’inseguire i propri sogni. In un’epoca in cui tutto sembra perder valore, non bisogna arrendersi ma farsi forza per seguire con tenacia le proprie idee, per non arrivare ai 40 anni, guardarsi indietro ed essere insoddisfatti. La strada può essere dura ma ne vale sicuramente la pena».
GIOVANE DENTRO Oggi Brachetti ha 53 anni, anche se non ne dimostra neanche 40: «Soffro di sindrome di Peter Pan e piaccio proprio perché sono così. Vivo ogni show come una cena con la fidanzata: il pubblico è il mio amante, che curo ogni giorno. Però il segreto del mio successo non sta nei 350 costumi che ho nel guardaroba, ma nelle storie che racconto: ogni show è un viaggio, con una forte base culturale, non solo un travestimento dopo l’altro. Il trasformismo è una tecnica che mi ha fatto conoscere in tutto il mondo, ma anche se ormai è imitato da molti sono ancora in testa alle classifiche di gradimento. Questo perché ho saputo seminare: come molti altri artisti contemporanei il successo è arrivato dopo i 40 anni, quando alle spalle avevo già più di 5 ore di repertorio ed una comprovata capacità non solo di affrontare il palco ma di costruire un intero spettacolo».
TORINO CITTA’ MAGICA? Nonostante Brachetti sia nato e cresciuto a Torino, la sua carriera è iniziata all’estero, precisamente a Parigi, dove si è trasferito per studiare: «Ai tempi ero l’unico trasformista al mondo. Ma oggi anche Torino è un terreno fertile per i giovani. Proprio in via Carmagnola, ad esempio, è nato l’Atelier Teatro Fisico di Philip Radice, una scuola unica in Italia, e sono tante le occasioni e i corsi per avvicinarsi all’arte della clownerie o del teatro di strada. Chi vuole intraprendere questa carriera però, deve sapere che ci va prima di tutto lo studio e poi tantissima pratica: è quella che rende veri artisti. Il teatro, come l’illusionismo, è una vera prova ginnica. Per affrontarla ci va una dura preparazione atletica, che per un artista è la prova sul campo, ovvero gli spettacoli. A servire poco, invece, è la fortuna: bisogna contare più che altro sulle proprie capacità, senza farsi sfuggire nessuna occasione», conclude.
INFO UTILI L’appuntamento con lo spettacolo "Brachetti & friends" rientra nel calendario Venaria Real Music Festival ed è fissato per venerdì 30 alle 21,30 al Gran parterre della Reggia di Venaria Reale. L’ingresso in platea costa da 28 a 46 euro più diritti di prevendita. Biglietti on line su www.ticketone.it e www.vivaticket.it.
ALTRO CHE... MEGLIO SOLI
S’intitola "Brachetti & friends" ed è uno show inedito che ripercorre tutta la carriera dell’artista, con un tributo speciale al Mago Sales, don Silvio Mantelli, il suo mentore conosciuto all’età di 13 anni alla scuola salesiana di Chieri, che lo ha fatto avvicinare al mondo della magia.
E proprio come si intende dal titolo, protagonisti dello show saranno anche diversi amici. Ospiti sorprendenti fra i più grandi performer visuali del mondo, a partire dal suo pupillo Luca Bono: neo 18enne di Pino Torinese, vincitore dell’ultimo campionato italiano di magia, che interpreterà proprio il ruolo di Brachetti da giovane. «E’ un ragazzo dalle grandi doti illusionistiche, un talento naturale che ha il pregio di essere anche molto razionale. Studia, si applica e segue i miei consigli, e non ha solo abilità manuali ma è capace anche a distrarre l’attenzione: una dote fondamentale per chi propone spettacoli d’illusionismo. In lui rivedo un po’ me da piccolo», confida l’artista. «Un bambino gracilino dalle grandi potenzialità. Ma se oggi sono arrivato dove sono è grazie soprattutto alla mia caparbietà: non sono stato sostenuto dalla mia famiglia, e questo è stato un bene perché mi ha spronato a continuare e a fare sempre meglio per dimostrare le mie abilità. Quindi il consiglio che mi sento di dare a tutti i giovani è quello d’inseguire i propri sogni. In un’epoca in cui tutto sembra perder valore, non bisogna arrendersi ma farsi forza per seguire con tenacia le proprie idee, per non arrivare ai 40 anni, guardarsi indietro ed essere insoddisfatti. La strada può essere dura ma ne vale sicuramente la pena».
GIOVANE DENTRO
Oggi Brachetti ha 53 anni, anche se non ne dimostra neanche 40: «Soffro di sindrome di Peter Pan e piaccio proprio perché sono così. Vivo ogni show come una cena con la fidanzata: il pubblico è il mio amante, che curo ogni giorno. Però il segreto del mio successo non sta nei 350 costumi che ho nel guardaroba, ma nelle storie che racconto: ogni show è un viaggio, con una forte base culturale, non solo un travestimento dopo l’altro. Il trasformismo è una tecnica che mi ha fatto conoscere in tutto il mondo, ma anche se ormai è imitato da molti sono ancora in testa alle classifiche di gradimento. Questo perché ho saputo seminare: come molti altri artisti contemporanei il successo è arrivato dopo i 40 anni, quando alle spalle avevo già più di 5 ore di repertorio ed una comprovata capacità non solo di affrontare il palco ma di costruire un intero spettacolo».
TORINO CITTA’ MAGICA?
Nonostante Brachetti sia nato e cresciuto a Torino, la sua carriera è iniziata all’estero, precisamente a Parigi, dove si è trasferito per studiare: «Ai tempi ero l’unico trasformista al mondo. Ma oggi anche Torino è un terreno fertile per i giovani. Proprio in via Carmagnola, ad esempio, è nato l’Atelier Teatro Fisico di Philip Radice, una scuola unica in Italia, e sono tante le occasioni e i corsi per avvicinarsi all’arte della clownerie o del teatro di strada. Chi vuole intraprendere questa carriera però, deve sapere che ci va prima di tutto lo studio e poi tantissima pratica: è quella che rende veri artisti. Il teatro, come l’illusionismo, è una vera prova ginnica. Per affrontarla ci va una dura preparazione atletica, che per un artista è la prova sul campo, ovvero gli spettacoli. A servire poco, invece, è la fortuna: bisogna contare più che altro sulle proprie capacità, senza farsi sfuggire nessuna occasione», conclude.
INFO UTILI
L’appuntamento con lo spettacolo "Brachetti & friends" rientra nel calendario Venaria Real Music Festival ed è fissato per venerdì 30 alle 21,30 al Gran parterre della Reggia di Venaria Reale. L’ingresso in platea costa da 28 a 46 euro più diritti di prevendita. Biglietti on line su www.ticketone.it e www.vivaticket.it.
Link utili:
Arturo Brachetti
Venaria Real Music
E voi avete mai assistito dal vivo ad uno spettacolo di Brachetti? Andrete a vederlo venerdì a Venaria?