Le assemblee del Municipio
4/9/2008
Assemblea Cultura
Simona Pede
3 commenti
GENERAZIONE PETER PAN - CHI HA TARPATO LE ALI DEI TRENTENNI?
Conducono la classica vita giovanile passando da un locale all’altro, mojito in una mano e sguardo ammiccante.  Amano superare il limite e comportarsi da ragazzini, stanno ancora cercando di capire in che direzione andare e cosa fare della propria vita. Hanno la spensieratezza e i dubbi assillanti di chi ha ancora tutta la giovinezza davanti. Se non fosse per un dettaglio: di anni ne hanno già trenta.
 
È la Generazione degli eterni Peter Pan impietosamente ritratta da tanta cinematografia (dall’”Ultimo Bacio” a “Da 0 a 10”), analizzata da una ricca letteratura, posta sotto la lente di ingrandimento dei sociologi di mezza Europa. Si, perché, in tanti non si riescono a spiegare come quegli stessi adulti che nella generazione precedente erano già felicemente sposati, con un mutuo sulle spalle e dei pargoli seduti in cucina, oggi invece abbiano come un’unica ambizione la vacanza a Tenerife, come obiettivo più lontano arrivare, alla fine del mese e come donna scelta per la vita, una sola, la mamma. Vivono ancora a casa, hanno uno stipendio precario, ma tutto sommato mantengono ancora il giusto spirito per comportarsi da farfalloni. Per descriverli è stata coniata ogni possibile etichetta: dall’evergreen “mammoni”, al Padoa-Schioppiano “bamboccioni”, per giungere all’ultimo epiteto affibiatogli da Enrico Salza, “fessi”. Nessuno si risparmia in complimenti per questi inguaribili giovani dei nostri tempi...ma sarà proprio tutta colpa loro?
 
Un futuro ipotecato dai Boomer
Nessuno vuole trovare delle scusanti per chi a 35 anni si fa ancora stirare le camice da mammà, ma la sociologia ha scoperto che qualche attenuante è dovuta anche a loro: provateci voi ad essere nati da quella generazione di sessantottini che aveva tentato di cambiare il mondo. Difficile reggere il confronto. Come se non bastasse, i Boomer (così sono detti i nati tra il 1946 e il ’65), dopo aver vissuto la propria vita covando rosee aspettative per il futuro sull’onda del boom economico, hanno lasciato il conto da pagare ai propri figli: così i trentenni di oggi si sono ritrovati già negli anni ’90 schiacciati da un debito pubblico incolmabile che non avevano in nessun modo contribuito a creare.  
 
Circostanze già evidenziate da Tommaso Pellizzari nel suo libro “Trenta senza lode”: paragonando la quotidianità dei Boomer e quella dei trentenni di oggi si vede che mentre i primi non avevano preoccupazioni economiche e potevano per questo concentrarsi sul loro futuro, mettendosi in gioco e sperimentando nuove vie di realizzazione, i secondi sono invece afflitti dal pensiero del domani e vivono per questo solo il presente, evitando di fare progetti a lunga scadenza. I Boomer – sostiene Pellizzari - sono cresciuti nella convinzione di avere un ruolo fondamentale nella storia, i trentenni di oggi, invece, difficilmente credono che potranno avere successo e, poiché per loro il futuro rappresenta una minaccia, preferiscono vivere fino in fondo il presente.
 
Ed in effetti non c’è di che stare allegri. Secondo una recente ricerca svolta dal prof. Rosina, dell’Istituto di Demografia della Cattolica di Milano, i giovani italiani risultano avere il minor peso elettorale di tutta Europa, vantano i più bassi livelli di scolarizzazione e occupazione e salari tra i più miseri. Non ci sono dubbi: «In Europa i giovani italiani sono quelli che contano meno dal punto di vista sociale, economico, demografico e politico». Con buona pace dei sessantottini di successo incollati alle proprie poltrone.
 
Blogga che ti passa
Di fronte alle avversità, però, c’è chi è ancora in grado di riderci sopra. In un momento in cui ognuno ha la sua opinione sui trentenni, i trentenni stessi prendono in mano la situazione decidendo di raccontarsi: così in rete fioccano i blog dedicati a questa generazione incompresa. I toni sono tra i più diversi: ci sono i CinicamenteTrentenni che pur essendo laureati e felicemente sposati si sentono ancora in bilico e ci sono poi i TrentaSenza, che, senza troppe ipocrisie, raccontano in maniera ironica la vita un po’ frivola e talvolta rassegnata dei trentenni di oggi “Senza identità. Senza riferimenti. Senza partner. Senza maturità. Senza direzione. Senza posto fisso. Senza cultura. Senza sostanza. Senza palle. Senza speranza. La "generazione senza" si descrive senza peli sulla lingua
 
 
E voi, ventenni o adulti avviati sulla via dei trenta, cosa ne pensate? Non esistono attenuanti per un certo modo di comportarsi dei trentenni di oggi o la situazione economica e sociale è tale da generare una sfiducia che si riflette sul modo di vivere la vita? Se siete o conoscete trentenni inguaribili ragazzini, fate sentire la vostra voce!
 
Link
Pamhplet "Protocollo del Welfare visto dai Bamboccioni"  - (Scaricabile gratuitamente da GenerazioneBlog) 
 
Teorema base sulla suddivisione delle Trentenni - Parte I  (Dal blog di TrentaSenza)
Teorema base sulla suddivisione delle Trentenni – Parte II  (Dal blog di TrentaSenza)
 
 
Libri consigliati:
 
Generazione Smarrita - il Mondo dei Trentenni, Bernadette Bawin Legros
 
I trentenni. La generazione del labirinto, Sand Francoise, Vial Isabelle
 
Trenta senza Lode, Tommaso Pellizzari
 
** L’immagine dell’articolo è tratta da www.generazioneblog.it
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