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4 novembre 2016

L’arte che unisce è a Paratissima

Nella nuova edizione della fiera le opere dell’Outart Group, un collettivo di creativi formato da persone con e senza disabilità, per andare al di là delle barriere

Claretta Caroppo

Un'opera dell'Outart Group a Paratissima

Un’opera dell’Outart Group a Paratissima

Evidenziare la necessità e la bellezza dell’integrazione e comunicarne l’importanza attraverso l’arte e l’artigianato. È la mission dell’Associazione Outsider Onlus, che dopo la felice partecipazione all’edizione 2015 si ripresenta in questi giorni a Paratissima con rinnovato entusiasmo, durante la settimana che Torino dedica all’arte contemporanea.

L’ASSOCIAZIONE
Outsider Onlus nasce come associazione all’interno del Cottolengo di Torino, come risposta all’esigenza di integrazione delle persone disabili e in condizione di svantaggio. Forte dell’esperienza della struttura, che da 180 anni si dedica al sostegno delle persone con disabilità, l’Associazione Outsider è diventata col tempo un importante luogo di aggregazione, di libera espressione artistica e di crescita culturale in cui le molte attività proposte sono un ottimo antidoto all’isolamento e una fonte di realizzazione personale e sociale.
Come ci racconta Margherita Bignamini, che insieme a Fratel Marco Rizzonato e a Veronica Perrone, è alla direzione artistica dell’associazione: «L’idea che ci muove è foriera di un messaggio semplice: l’unione fa la forza. Il nome della nostra associazione, Outsider, nasce da lì. Qualcuno su cui, per definizione, non si punta ed è fuori dal coro, emerge in tutte le sue potenzialità».

PARATISSIMA
L’associazione si ripresenta a Paratissima con Outart Projects, il progetto che include le opere dei nuovi percorsi artistici degli Outsider, ovvero il collettivo di creativi Outart Group, il progetto A.M.A. (dedicato alla storia dell’arte) e le realizzazioni del laboratorio di sartoria Outstyle.
Le opere esposte sono state realizzate da persone con e senza disabilità, con il sostegno e la guida di volontari e insegnanti qualificati. L’obiettivo è di dar voce alla creatività e all’arte al di là delle barriere, creando un collettivo di persone diverse in un progetto artistico comune che prenda spunto da temi sociali e ambientali e da riflessioni sul mondo che ci circonda. Un collettivo di creativi che includa la diversità e comunichi attraverso l’arte l’importanza della legittimazione dell’altro e dell’acquisizione di nuovi punti di vista. «Il nostro è un progetto di arte partecipata – conclude Veronica Perrone – perché l’arte va oltre e restituisce risultati incredibili, proponendo nuovi e validi percorsi artistici, frutto dello scambio tra persone».

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Categorie: Cultura

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