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17 maggio 2018

Interplay diventa maggiorenne

Presentata la 18a edizione della rassegna internazionale di danza contemporanea che dal 21 al 31 maggio ospita artisti provenienti da tutto il mondo

Carlotta Bianchini

Conferenza stampa Interplay

La conferenza stampa di Interplay

Oltre 100 partecipanti da 11 paesi, 23 compagnie e 8 prime nazionali: sono i numeri annunciati in conferenza stampa dalla direttrice artistica Natalìa Casorati per Interplay, il festival in programma a Torino dal 21 al 31 maggio che da diciotto anni volge lo sguardo verso le nuove generazioni della danza più contemporanea.
I luoghi saranno molteplici: al Teatro Astra, alla Lavanderia a Vapore e alla Casa del Teatro – ma soprattutto attraverso i Blitz Metropolitani al Castello di Rivoli – si coglierà l’occasione per intercettare pubblici diversi da coinvolgere nel mondo della danza, attraverso spettacoli, aperitivi, progetti e masterclass.

UN PROGRAMMA ATTENTO ALLE TEMATICHE SOCIALI
Tra i tanti spettacoli previsti si riconferma la partecipazione di coreografi provenienti dal bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, che già lo scorso anno hanno regalato emozioni forti al pubblico. Interplay 2018 ospita infatti una compagnia siriana che porterà i temi della migrazione e della rivoluzione e un coreografo iraniano che si concentrerà su tradizione e identità, ricordando che nel suo paese è vietato danzare.
La rassegna farà riflettere inoltre su argomenti quali l’identità di genere e le debolezze degli esseri umani con lo spettacolo di Tabea Martin Beyond Difference, sul rapporto tra memoria, percezione e movimento con Present Continuous di Salvo Lombardo, sulla fragilità dei legami sentimentali con Kokoro di Lali Ayguadè.
Inoltre con i Blitz Metropolitani – occasioni di promozione della multidisciplinarietà delle arti, nelle quali è lo show a incontrare lo spettatore – si invaderà lo spazio urbano con diversi spettacoli come quello di Federica Pozzo, Fee.T.Ness, che ironizza sull’ossessione dei nostri tempi per la forma fisica.

LA DANZA PER LA RICERCA
Sono tante inoltre le collaborazioni che in questi anni hanno fatto del festival un appuntamento cittadino così importante. Per il secondo anno ci sarà quella con il Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università degli Studi di Torino. Durante la presentazione del festival Mattia Sansoni, studente del terzo anno, ha dichiarato che circa tre quarti dei ballerini soffre di problematiche derivate da infortuni e che al giorno d’oggi, rispetto all’ambito sportivo, manca una letteratura medica in proposito.
Proseguirà dunque il progetto di ricerca iniziato nella scorsa edizione, tramite il quale gli studenti inviteranno i ballerini a compilare dei questionari per cercare di indagare il rapporto tra gli infortuni più ricorrenti, il tipo di allenamento e i movimenti tecnici effettuati, allo scopo di proporre metodi di prevenzione e formulare eventuali approcci riabilitativi.

 

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Categorie: Cultura

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