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10 agosto 2018

Scelti per voi: Vacanze romane, I quattrocento colpi e Hereditary

Due grandi classici da ammirare all’aria aperta e una bella sorpresa estiva: ecco i consigli cinematografici per il mese di agosto

Giovanni Mauriello

Inutile negarlo: agosto non è il mese migliore per la programmazione cinematografica; dopotutto col termometro che segna 38 gradi e le ghiandole sudoripare iperattive già alle otto di mattina, l’idea di una passeggiata in montagna o di tuffo in piscina sembrano molto più affascinanti di una sala semi-vuota. Le case di distribuzione lo sanno bene, e infatti ogni anno i cinefili più indefessi si ritrovano a fare i conti con film piuttosto scadenti.
Esiste un modo per risolvere questo impasse, però, e si chiama rassegna estiva. Torino non ci delude neanche in questo caso, e con Cinema a Palazzo Reale ci permette di recuperare o rivedere, fino al 1 settembre, capolavori cinematografici delle passate stagioni all’interno della splendida (e ariosa) cornice del cortile di Palazzo Reale.
E allora via, anche ad agosto si va al cinema: scopriamo i nostri tre consigli!

Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze romane

VACANZE ROMANE
Sarà pure visto e rivisto, sarà pure un grande classico, ma quando ci ricapita di vedere sotto le stelle Vacanze romane? William Wyler, che nella sua carriera da regista ha vinto la bellezza di 11 Oscar, ci porta a spasso per le strade magiche di Roma, e ce le fa vedere con gli occhi sognanti di una meravigliosa Audrey Hepburn; al suo fianco un’altra delle stelle del cinema americano degli anni ‘50 e ‘60, Gregory Peck.
Non si può resistere alla tentazione di andarlo a vedere: verrà proiettato nell’ambito della rassegna Cinema a Palazzo Reale il 12 agosto alle 22.00.

I QUATTROCENTO COLPI
Chiunque consigli un film manifesto della nouvelle vague come I quattrocento colpi di François Truffaut sa che non tutti saranno pronti ad amarlo. Come tutti i film del movimento cinematografico francese, infatti, si tratta di un film con una struttura non sempre facile da digerire, complessa e che a tratti può risultare noiosa.

Jean Pierre Leaud in iI 400 colpi

È altrettanto vero, però, che il cinema, ancor prima di studiarlo, bisogna vederlo, e non ci si può dire amanti di quest’arte senza aver intercettato l’opera di un regista monumentale come Truffaut, che, assieme ai suoi colleghi della nouvelle vague, ha saputo rompere gli schemi vigenti nell’estetica cinematografica fino a quel momento.
Datevi l’occasione di vederlo sul schermo, nel cortile di Palazzo Reale, il 26 agosto alle 22.00. Non ve ne pentirete.

Hereditary di Ari Aster

HEREDITARY
Rientriamo in sala per l’unica eccezione a porte chiuse di questo mese: Hereditary, diretto dall’esordiente Ari Aster. Potremmo definirlo un horror d’autore, vista la cura e l’innovazione estetica con cui è trattato questo film. Toni Collette, attrice sinonimo di garanzia, interpreta Anne, una donna alle prese con l’elaborazione del lutto di sua madre, con la quale ha sempre avuto un rapporto complicato; il dramma di questa famiglia disfunzionale diventa dunque lo sfondo di una serie di inquietanti eventi ai quali sembra non esserci via di fuga.
È ancora in programmazione al cinema Ideal, al Reposi e al Cineplex Massaua. Forse farete fatica ad addormentarvi la notte seguente, ma vi assicuriamo che ne vale la pena!

 

 

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Categorie: Cultura, Primo piano

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