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14 settembre 2018

Scelti per voi: Sulla mia pelle, La profezia dell’armadillo, Don’t worry

Due belle sorprese made in Italy e il ritorno di un grande maestro: ecco le nostre proposte cinematografiche del mese di settembre

Giovanni Mauriello

La sveglia posposta almeno due o tre volte la mattina, un’anomala solidarietà tra colleghi e ripetuti sbadigli subito dopo pranzo; in una sola parola: settembre. Le ferie sono finite. Carburare non è semplicissimo, ma almeno un aspetto positivo c’è: la fine dell’estate ha portato via con sé quel leggero eccesso di cartoni animati e film d’azione proiettati a oltranza nei cinema tra giugno e agosto. Si torna in sala e lo si fa volentieri. Scopriamo insieme cosa ci offre la programmazione cinematografica di queste settimane.

Scelti per voi

Sulla mia pelle

SULLA MIA PELLE
Se ne parla ormai da mesi: gli ultimi sette giorni della vita di Stefano Cucchi, trentenne romano morto nell’ottobre del 2009 all’ospedale Sandro Pertini mentre si trovava in custodia cautelare, sono diventati un film.
Sulla mia pelle, questo il titolo, è diretto da Alessio Cremonini, che ha scelto Alessandro Borghi, astro nascente del cinema italiano, per interpretare il protagonista di quello che a tutti gli effetti si presenta come uno dei casi più controversi della recente storia italiana. Il film ha il merito di descrivere la vicenda senza filtri né edulcorazioni e, per questo motivo, ha fatto parlare di sé prima ancora del suo debutto. Ora che è nelle sale, comunque, sta riscuotendo più apprezzamenti che critiche, specie in termini di pubblico e di incassi.
Oltre al Cinema Ambrosio di Torino, è possibile vedere Sulla mia pelle anche su Netflix, che consolida così – dopo il successo di Roma di Cuaron a Venezia, anch’esso prodotto dal colosso americano – il suo ruolo di produttore nel mercato cinematografico internazionale.

La profezia dell’armadillo

LA PROFEZIA DELL’ARMADILLO
Ancora un film italiano, ancora un film attesissimo. Zerocalcare, classe 1983, è senza dubbio il fumettista italiano più famoso della sua generazione e dalla graphic novel con cui ha esordito nel mondo editoriale è stato tratto l’omonimo film, La profezia dell’armadillo, diretto da Emanuele Scaringi.
Si tratta della storia fortemente autobiografica di Zero (interpretato dal giovanissimo Simone Liberati), ventisettenne che vive nella periferia romana e che possiede un grande talento per il disegno; tra le pieghe della coscienza del protagonista c’è un doloroso lutto da affrontare e un’unica amicizia su cui contare, quella con Secco, simpatico e un po’ (tanto) nerd, interpretato da Pietro Castellitto. L’armadillo, presente in tutti i disegni del ragazzo, è al tempo stesso il suo alter ego e il suo rifugio. Ne viene fuori un film dalla tristezza autentica, che nulla ha a che vedere col dramma di finzione a cui spesso siamo abituati quando si parla di giovinezza e della complessità della crescita.
A Torino è in programmazione al Cinema Massimo, al Nazionale e all’Uci Lingotto.

Don’t worry

DON’T WORRY
Non solo film italiani, questo è anche il mese di un grande ritorno. Parliamo di Gus Van Sant, che firma la regia di Don’t worry, film biografico che racconta la storia di John Callahan, fumettista americano scomparso otto anni fa. Nei panni del protagonista uno degli attori più interessanti della scena americana, Joaquin Phoenix, alle prese con una intensa vicenda: dopo anni di eccessi il protagonista, vittima di un incidente stradale, resta tetraplegico e in sedia a rotelle; l’evento lo costringe a guardare la vita da un’altra prospettiva, anche grazie all’aiuto dell’analisi.
È sufficiente il nome del regista, in questo caso, vero sinonimo di garanzia, per precipitarsi a vederlo; non perdetevelo, dunque: lo trovate ai cinema Ambrosio ed Eliseo.
Buona visione!

 

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Categorie: Cultura, Primo piano

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