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5 febbraio 2019

Youtube e l’apocalisse

Per i meno avvezzi all’utilizzo della piattaforma ecco una semplice guida e una spiegazione della recente rivoluzione che l’ha coinvolta, con qualche consiglio sui canali da seguire

Mario Acciaro

L'”adpocalypse” di Youtube ha portato la chiusura di molti canali

Siamo ormai lontani anni luce dall’idilliaca immagine della famiglia radunata davanti alla televisione, aspettando con trepidazione il varietà di turno e i celebri caroselli. L’intrattenimento video nei decenni si è capillarizzato, intercettando le esigenze dei fruitori di ogni età e sesso, negli ultimi anni soprattutto grazie alla spinta innovativa del web.
Fra le varie offerte online ha ormai raggiunto una diffusione universale Youtube. La celebre e gratuita piattaforma social ha permesso a una grande quantità di persone di portare le proprie idee all’attenzione del grande pubblico globale: sono i cosiddetti “youtuber” anzi, meglio “creator”, autori di contenuti che creano un florido substrato di domanda e offerta in grado di spodestare il classico intrattenimento televisivo fra le nuove generazioni. Alcuni hanno raggiunto una grandissima popolarità, trasformando i loro canali – ovvero le pagine della piattaforma sulle quali pubblicano i video – in vere e proprie emittenti con bilanci da capogiro, grazie alla percentuale guadagnata sulla pubblicità che Youtube permette di inserire nei filmati. Tutto ciò in genere incide positivamente sulla la qualità dei contenuti e di conseguenza sul fatidico numero degli iscritti al canale, termometro del successo di queste nuove celebrità del web.

ADPOCALYPSE
Vista la sostanziale libertà circa i contenuti che caratterizzava la piattaforma, nel tempo non sono mancati i video con contenuti offensivi o inappropriati, in bilico sul sottile confine che separa libertà di espressione e rispetto per gli altri. Youtube è così corsa ai ripari nell’estate 2017, iniziando a demonetizzare – ovvero bloccare i proventi della pubblicità – i contenuti che risultano lesivi della sensibilità dell’audience.
La scelta dei video da colpire viene affidata a un meccanismo automatico che individua determinate parole sensibili, il tanto discusso algoritmo di Youtube, che a causa della sua imprecisione ha però creato non pochi problemi ai creator con contenuti destinati a un pubblico adulto, causando la fine di molti canali validi e il generale impoverimento della qualità della piattaforma. Il fenomeno ha preso il nome di “adpocalypse” (fusione di advertising, ovvero pubblicità, e apocalypse, apocalisse) proprio per l’effetto letale o quasi nei confronti di molti canali su quali i rispettivi creator hanno investito risorse ed energie e rappresentano per molti la fonte principale, se non l’unica, di sostentamento.
E’ vero che l’algoritmo si è andato affinando nell’ultimo periodo, diventando sempre più efficace e affiancando un meccanismo di controllo “umano” sui singoli video, ma il colpo è stato troppo duro per molti: da piazza per il libero scambio di idee, Youtube rischia di diventare un contenitore per video infantili (gli unici immuni al processo di demonetizzazione) che non contribuiscono a rendere arricchente l’esperienza di navigazione sulla piattaforma.

Alessandro Masala, creatore del canale Breaking Italy

QUALCHE CONSIGLIO UTILE
Scegliendo fra i più illustri e interessanti “sopravvissuti all’apocalisse”, ecco qualche consiglio sui canali, nostrani e non, che vale la pena seguire per chi voglia iniziare a utilizzare la piattaforma in modo più consapevole.
Sulla scena italiana spicca Breaking Italy, canale di informazione e opinione che racconta gli avvenimenti più rilevanti della settimana in modo leggero e comprensibile, grazie alla conduzione del giovane Alessandro Masala. Per un varietà casalingo ma di qualità si consiglia Yotobi di Karim Musa, creator torinese che propone un’ampia gamma di format fra recensioni cinematografiche, interviste e monologhi esilaranti.
A livello internazionale consigliamo Vsauce, canale di divulgazione scientifica che obbliga lo spettatore a riflettere, esplorando i confini del noto e dell’ignoto: grazie alla precisa ed esaustiva conduzione di Michael Stevens divorerete ogni video con avidità. Per contenuti più leggeri consigliamo invece la serie animata proposta da ExplosmEntertainment: esilarante e politicamente scorretto, il canale è perfetto per una veloce pausa all’insegna della risata.
Questi sono solo alcuni dei contenuti validi che, secondo la nostra opinione, Youtube offre ancora agli spettatori; non rimane che iniziare ad esplorare l’universo dei canali presenti, scegliendo le proposte più adeguate ai vostri interessi. Buona navigazione!

 

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Categorie: Primo piano, Tecnologie

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