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14 Maggio 2019

A Milano per l’Adunata degli Alpini

Oltre 80mila Penne nere hanno sfilato domenica a Milano per il centenario dell’Ana, una parata di 12 ore che ha reso omaggio alla storia e all’Italia. Ecco com’è andata

Carlotta Bianchini

L’Adunata degli
Alpini a Milano

Lo scorso weekend Milano ha ospitato oltre 500 mila Alpini, che hanno festeggiato il centenario della fondazione dell’Ana – Associazione Nazionale Alpini, nata proprio nel capoluogo lombardo. Domenica è stata la giornata con maggiore partecipazione del pubblico, sceso in piazza e per le strade a migliaia, per assistere a una sfilata lunghissima (più di 80mila Penne nere), svoltasi durante il corso di quasi un’intera giornata. Noi, tra la folla, abbiamo assistito alla parata, con interesse e stupore.

I GRUPPI
Ad aprire le fila al mattino, dietro lo striscione “100 anni di coraggioso impegno” – il motto di quest’anno – i più giovani: ragazzi che prestano servizio in questo corpo armato. A seguire, tutti i gruppi in rappresentanza di ogni regione e dei vari paesi di provenienza tra cui, nel pomeriggio, anche le sezioni torinesi.
Persone di ogni età sia per strada sia nella sfilata, dai più giovani al più anziano: il tenente di artiglieria Silvio Biasetti, nonno degli Alpini d’Italia e di Biella, che proprio i giorni scorsi ha spento 106 candeline.

“SUL CAPPELLO CHE NOI PORTIAMO…”
…Altro che semplice penna nera. C’è chi è andato oltre e ha addirittura indossato sul copricapo una vera gallina, facendosi notare con simpatia dagli abitanti milanesi. C’è anche chi ha tinto la barba di tricolore.
Nella parata sono stati particolarmente suggestivi i gruppi degli Alpini cinofili, quello degli sciatori e quelli con le divise d’epoca, insieme alle crocerossine. Tante uniformi diverse ma tutte orgogliose di far parte o di aver fatto parte in passato di una grande famiglia, custode della storia dell’Italia. E poi carri armati, cavalli e asini, coreografie con gli striscioni… Domenica, vicino al Duomo, si è visto davvero di tutto.

LA MUSICA
Gli Alpini sicuramente sanno come far festa e in una giornata importante come questa ce l’hanno ricordato. Nulla è stato più divertente che sentire cori spontanei nascere per le vie della città, nelle stazioni della metropolitana, sotto i portici, a coinvolgere tante persone, passanti e accompagnatori.
Per la felicità del nostro autista, per noi i cori sono cominciati e terminati sul pullman e, in compagnia di una banda musicale: ogni momento è stato buono per un po’ di musica e per intonare La marcia dei coscritti, che i gruppi piemontesi hanno poi cantato durante la parata, insieme agli Alpini della “Vecchia” di Torino, la prima sezione italiana nata il 6 febbraio 1920, dopo la fondazione dell’Ana.

 

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Categorie: Primo piano, Vacanze-weekend

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