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25 Ottobre 2019

I racconti di “Buonanotte? Buon lavoro!”: Marco, bartender

Un giorno è riuscito a realizzare il cocktail perfetto per la ragazza perfetta. La prima delle nostre storie di giovani lavoratori e volontari che tutte le notti svolgono attività indispensabili per il benessere della comunità

Andrea Cassinari

Marco bartender

Marco, bartender (foto di Federico Mereu)

Avete presente quando si dice che i cani assomiglino ai padroni?
Ecco, qualcuno pensa che anche i cocktail possano, in qualche modo, rappresentare la personalità di chi li beve. Quel qualcuno è Marco, che per passione e per lavoro fa, appunto, cocktail. Marco studia le persone e i cocktail e quando ha finito li mischia insieme; quello che ne viene fuori è sempre qualcosa di nuovo, una scoperta stimolante.

Marco studiava anche economia all’Università, però non gli riusciva di mischiare l’economia e le persone. Di giorno probabilmente le persone non si mischiano bene con le cose, la notte invece c’è un qualche cambio di stato, una reazione chimica che le rende un’ottima base da cocktail. Marco lo sa!

Ha sempre lavorato durante gli studi, prima come cameriere e poi come bartender, di giorno e di notte. Ora finalmente ha trovato un lavoro che lo rende felice e soddisfatto. Quello che prima era un semplice lavoretto per mantenersi ora è quasi una vocazione. Non gli pesano più gli orari sfalsati, i clienti molesti e le occhiaie la mattina. Tanto vale il piacere che scaturisce dalle sue creazioni alcoliche.

Un giorno Marco è riuscito a realizzare il cocktail perfetto per la ragazza perfetta. Questo dolce ricordo lo accompagna ogni volta che torna a casa al sorgere del sole.

 

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Categorie: Lavoro, Primo piano

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