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5 aprile 2013

Torino Jazz Festival: arte a 360°

Presentata la seconda edizione della kermesse che nel 2012 ha portato in piazza oltre 100 mila persone e che quest’anno si collega anche a letteratura e cinema

Nicola Veneziano

seconda edizione del TJF

La locandina del Torino Jazz Festival

Il Torino Jazz Festival torna alla sua seconda edizione e come la musica che promuove, che è sinonimo di movimento e continua mutevolezza, cambia totalmente faccia. L’ edizione 2013, curata da Stefano Zenni, promette di essere di livello assoluto: grandi nomi e collaborazioni, ma soprattutto una esperienza che mette al centro il pubblico.

IL FESTIVAL A PERCORSI
Il Festival si aprirà con il concerto di Piazza Castello il 26 aprile, che vedrà protagonista Enrico Rava, uno dei più famosi artisti jazz italiani, suonare insieme all’orchestra del teatro Regio alcuni pezzi ispirati al capolavoro di Jack Kerouac ‘On the Road’. Di seguito, per cinque giorni, fra piazzale Valdo Fusi, piazza Castello, Piazza Vittorio e i Murazzi: oltre 130 eventi gratuiti, non solo musicali, ma anche arti visive, cinema e letteratura si mettono a disposizione del Jazz per ampliarne la fruibilità.
L’orgoglio di Zenni non è tanto quello di avere così tanti eventi, quanto per il fatto che questi possono essere scelti creando dei percorsi tematici attraverso la città: «Facendo un esempio – dice il direttore del Festival – una persona è interessata al percorso letterario: allora non ci sarà solo il concerto tributo a Kerouac di Rava, ma al Circolo dei Lettori ci saranno letture e incontri. Grazie al Conservatorio di Torino e alle collaborazioni con quelli di Parigi e Losanna, ma soprattutto della Juliard School, la più importante scuola di musica del mondo, ecco il percorso educativo». Ce n’è per quindi per tutti i gusti.

FRINGE E NON SOLO MUSICA
Da non perdere nemmeno Fringe, la sezione off del festival, che esplora il panorama jazzistico contemporaneo, fra contaminazioni e nuovi suoni. Curata da Fulvio De Castri, si muove fra i Murazzi e Piazza Vittorio, sarà diviso in ‘serata Fringe’ e ‘notte Fringe’ che, secondo De Castri “porterà l’urlo dei Murazzi lungo tutto il fiume”: 168 artisti, fra musicisti e dj faranno stare in piedi fino a tarda notte tutto il pubblico del festival.
Ma ci sono almeno tre altri luoghi fondamentali per questo festival, il Circolo dei Lettori, il museo di Scienze Naturali e il Cinema Massimo, che ospiteranno il Jazz osservandolo attraverso canali diversi: la letteratura – al circolo dei lettori si parlerà di autori come Kerouac o artisti come Django Reinhardt – , le arti visive – al museo di Scienze Naturali, saranno messi in mostra gli scatti di Guy Le Querrec, che raccontato per immagini musicisti del calibro di Thelonious Monk, Ray Charles e Nina Simone – e il cinema, con un omaggio a Komeda, che ha creato alcune delle più belle colonne sonore per i film di Polanski, Wajda e Skolimowski.
L’unica nuvola che sembra poter minacciare il Torino Jazz Festival… è una nuvola vera e propria. «L’anno scorso, nonostante la pioggia battente – ha detto l’Assessore alla Cultura del Comune, Braccialarghe – abbiamo avuto 100 mila persone in piazza per il festival. Speriamo di bissare il successo dell’anno passato, confidando che questa volta il tempo sia clemente».

Link utili:

Torino Jazz Festival

Circolo dei Lettori

Museo di Scienze Naturali

Cinema Massimo


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Categorie: Musica

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