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30 Marzo 2021

Cinque cose che forse non sapete su Quentin Tarantino

Lo scorso 27 marzo il celebre regista ha compiuto 58 anni: per omaggiarlo abbiamo raccolto qualche aneddoto poco noto sulla sua straordinaria carriera

Gabriele Costa

Uma Thurman e Quentin Tarantino sul set di Kill Bill

Uma Thurman e Quentin Tarantino sul set di Kill Bill

Quando i giornalisti chiedevano a Quentin Tarantino se fosse andato a scuola di cinema lui rispondeva: «No, sono solo andato al cinema».
Una passione, quella per la settima arte, che lo ha consacrato come «il regista più influente della sua generazione», secondo le parole del collega Peter Bogdanovich.
Ecco perché allora, a 58 anni compiuti il 27 marzo scorso e a quasi trent’anni dalla sua pellicola di esordio (Le iene, 1992), il regista di Knoxville continua a far parlare di sé.
Per omaggiare la sua straordinaria carriera abbiamo raccolto cinque curiosità che potreste non conoscere sull’autore di Pulp Fiction.

DAL GRANDE SCHERMO ALLA CARTA
La casa editrice La nave di Teseo è pronta a pubblicare il primo romanzo di Quentin Tarantino, C’era una volta a Hollywood, che uscirà in contemporanea mondiale in 25 Paesi a giugno. Il libro precede l’omonimo film, di cui è stato ispirazione, con forti differenze nei personaggi e nello sviluppo della trama.
Lo stesso editore ha in programma inoltre di pubblicare le sceneggiature del regista a partire da Pulp Fiction, che uscirà a luglio.

UN PREMIO DA DIMENTICARE
Tutti conoscono i suoi numerosi premi e riconoscimenti, ma pochi sanno che Tarantino ha ricevuto anche una nomination ai Razzie Awards 1996 come Peggior Attore non protagonista per l’interpretazione di uno dei fratelli criminali Gecko, accanto a George Clooney, nel film Dal tramonto all’alba.
Diretta dall’amico regista Robert Rodriguez, la pellicola (che vede anche la partecipazione di Harvey Keitel) mescola sapientemente il poliziesco e l’horror splatter in un delirante mix tratto da una sceneggiatura che Tarantino scrisse ai tempi del liceo.

SCENEGGIATORE… NATO
A 14 anni Tarantino scrisse la sua prima sceneggiatura, chiamata Captain Peachfuzz and the Anchovy Bandit, sulle avventure di un criminale che rapinava pizzerie e si innamorava di una donna.
Mentre lavorava come commesso vendette per 50.000 dollari lo script di Una vita al massimo e per 400.000 quello di Assassini nati, diventato film con Oliver Stone. Un talento che lo avrebbe portato nel 1995 a vincere il premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale del suo Pulp Fiction.

IL FILM PREFERITO
È nota la sua passione per i film spaghetti western: grande fan di Sergio Leone, Tarantino considera Il buono, il brutto e il cattivo come la pellicola che ha più a influenzato la sua immaginazione. Lo stesso regista si è cimentato nel genere con Django Unchained e The Hateful Eight e vorrebbe realizzarne un terzo per completare la sua personale Trilogia del dollaro.
In molte sue pellicole sono presenti omaggi al film, come il “Mexican standoff”, quando tre personaggi armati si tengono sotto tiro, proprio come nel celebre “triello” del film di Leone.

LA NASCITA DI KILL BILL
La trama di Kill Bill prese forma già nel 1994, quando Quentin Tarantino e Uma Thurman stavano lavorando sul set di Pulp Fiction. Nel film il personaggio di Mia Wallace, interpretato dalla stessa Thurman, cita una serie televisiva che avrebbe dovuto girare che vede protagoniste cinque agenti governative chiamate Volpi Forza 5: una bionda, una cinese, una francese e una esperta di lame molto simili al gruppo di criminali note come le Vipere Assassine, che sarebbero apparse anni dopo in Kill Bill.
Il regista e l’attrice condividevano una passione per i film western e di arti marziali, tanto che la scena della Sposa ricoperta di sangue era da subito nella loro testa, ma occorsero altri dieci anni prima che l’idea venisse realizzata. E di certo non avrebbero mai immaginato che per le riprese di entrambi i capitoli sarebbero stati utilizzati ben 1.700 litri di sangue finto.

 

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