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23 Dicembre 2021

La misteriosa storia del torrone

Questo dolce tipico del Natale ha un’origine incerta che ci porta in giro per il mondo, dove oggi esistono non pochi musei dedicati

Noemi Casale

pezzo di torrone

Il torrone ha un’origine molo antica e incerta

Di mandorle o di nocciole, classico o al cioccolato, in qualunque forma o dimensione, il torrone è un dolce che non manca mai sulle tavole natalizie. La dolcezza, la forza della vita e la rinascita sono i simboli legati al miele, alle mandorle e all’albume dell’uovo, i tre ingredienti principali. È apprezzato da grandi e piccini in molte parti del mondo, ma forse non tutti sanno che la sua storia è avvolta dal mistero.

DAI ROMANI…
Dove è nato il torrone? Questa è una domanda a cui nessuno, probabilmente, saprà mai rispondere. Quello che si sa, però, è che la miscela di mandorle, miele, albumi e ostia o pane non lievitato è un dolce presente da moltissimi secoli sulle tavole del mondo.
Un’interessante leggenda narra che dopo la sconfitta delle Forche Caudine nel III secolo a.C. i Romani avessero lo stomaco completamente chiuso e i Sanniti vincitori – che non li volevano morti bensì testimoni della loro vittoria – prepararono un dolce a base di miele e frutta secca tostata talmente goloso da essere una sufficiente consolazione. I Romani non rimasero con le mani in mano e rielaborarono la ricetta raffinandola e creando così le cupedie (“ghiottonerie”): una base di farina o grano con sopra una miscela di acqua, miele, uova e mandorle. Questo dolce, esistente ancora oggi con il nome di cupete, copete e anche qubbayte, fu elogiato da diversi poeti latini tra cui Catone e Marziale ed è l’antenato del torrone che conosciamo oggi.

…AGLI ARABI…
Nei trattati di medicina araba tra il IX e il XII secolo, si trovano invece diverse descrizioni di dolci chiamati halva o qubbayt, secchi e croccanti composti da miele e zucchero cotti con mandorle, pistacchi e noci. Erano considerati utili per combattere la tosse, le febbri e i dolori reumatici e si pensava avessero effetti benefici sull’umore.
È però nell’epoca della Reconquista, nel bel mezzo degli scontri tra l’occidente e i regni musulmani, che avviene il vero e proprio scambio culturale e materiale: i croccanti arabi incontrano le copete romane e gli spagnoli elaborano una lavorazione originale fatta di miele cotto con mandorle intere o sbriciolate: il torrùn.

…AL RITORNO IN ITALIA
La ricetta viaggia fino ad arrivare nelle mani dei pasticceri che dovevano preparare il dolce per l’indimenticabile matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, a Cremona, nel 1441. Nasce così un dolce prelibato, ma anche simbolico: la forma del Torrazzo della cattedrale cittadina, forte e fiero come il ducato e il gusto dolce e delicato, come l’animo di Bianca. È il torrone di mandorle che conosciamo bene.
Un ultimo punto di svolta della ricetta, tutto piemontese, viene dato nelle Langhe nel 1885 da Giuseppe Sebaste, che decide di produrre il torrone utilizzando la nocciola trilobata. Il dolce viene quindi rivoluzionato, dando inizio a lunghi anni di sperimentazione che hanno portato ad avere oggi una moltitudine di possibilità tra cui scegliere quando di parla di questa leccornia.

I MUSEI DEL TORRONE
Un dolce con una tradizione così antica ha moltissimo da raccontare e per questo motivo in giro per il mondo si trovano alcuni musei a esso dedicati.
In Italia la città del torrone per eccellenza è Cremona, ma sono moltissimi i laboratori in giro per lo stivale che permettono visite e degustazioni. Spostandosi in Francia, a Montelimar, ci si può perdere negli 11 mila metri quadrati dell’area espositiva del Palais des Bonbons et du Nougat; ad Alicante, in Spagna, ci si può invece recare al Museo del Turròn per fare un percorso con contenuti scientifici e didattici attraverso le fasi di preparazione del torrone e le tradizione a esso legate. In Germania, precisamente a Schmalkalden, si può apprezzare le molte declinazioni del dolce nel parco divertimenti allestito dall’azienda Viba.
Se poi si ha la possibilità di fare un viaggio fino in Oriente, non si può perdere il Taiwan Nougat Museum, nato su iniziativa dell’azienda Salico, che ebbe un ruolo fondamentale nel commercio del torrone in Asia: in esso vi sono anche delle sale dedicate alle torte matrimoniali tradizionali cinesi, molto legate al questo dolce.

 

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Categorie: Cultura

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