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24 Maggio 2024

A Torino torna il Festival CinemAmbiente

Presentata la rassegna di film e documentari green che al 4 al 9 giugno porta in città proiezioni, incontri ed eventi

Sara Masella

Persone sedute ad un tavolo per conferenze con alle spalle la grafica del Festival CinemAmbiente

La conferenza stampa di CinemAmbiente

È in arrivo la 27а edizione del Festival CinemAmbiente, presentata ieri in conferenza stampa: dal 4 al 9 giugno il Cinema Massimo proporrà oltre 70 titoli sui temi più attuali del dibattito ambientale.
Il claim – The Art of Greenwatching – e la grafica a specchio ripresa da Magritte sottolineano la centralità dello sguardo di chi fa e di chi guarda il cinema, focalizzandosi su questi temi.

L’edizione 2024 della manifestazione è dedicata al fondatore Gaetano Capizzi, scomparso lo scorso ottobre, che ha reso CinemAmbiente uno dei festival a tematica ambientale più autorevoli al mondo. A dirigerlo quest’anno è Lia Furxhi, già vicedirettrice della scorsa edizione e per anni collaboratrice dello storico direttore del festival. In suo ricordo e per celebrare il suo contributo nella produzione documentaria nazionale green, quest’anno è stato istituito il riconoscimento speciale Gaetano Capizzi da attribuire a un film italiano.

Eugenia Gaglianone, collaboratrice e curatrice editoriale della rassegna, racconta le tematiche trattate quest’anno: «Il confine tra globale e locale si assottiglia sempre di più. Si va dall’inquinamento dei mari e dei poli industriali, passando per gli allevamenti intensivi, fino al conservazionismo (cercare di intervenire il meno possibile sull’ambiente per preservarlo, ndr)».
Nei documentari emerge un nuovo modo di trattare il mezzo cinematografico: con i cellulari sono gli stessi protagonisti delle crisi climatiche a filmare la propria esperienza. Non solo: si parla anche dei “protettori della terra”, persone che – come dice Gaglianone – si impegnano «nella ricerca individuale e intima di un rapporto quasi filosofico con la natura da proteggere».

Come in passato, i film presenti al festival sono suddivisi in due sezioni competitive internazionali, Cortometraggi e Documentari (che riceveranno anche il premio Iren votato dal pubblico), e nelle categorie non competitive Made in Italy – che racconta il nostro territorio con la produzione documentaria italiana – e Panorama, la sezione internazionale. Torna anche il Concorso nazionale CinemAmbiente Junior, riservato a cortometraggi realizzati dalle scuole, la cui premiazione avverrà il 5 giugno.
Il premio Stella della Mole Green sarà consegnato a Bruno Bozzetto, «a celebrare – nelle parole di Lia Furxhi – una carriera imperniata sulla riflessione delle conseguenze delle azioni dell’uomo sul mondo dei suoi consimili».
Una novità è invece il premio Slow Food, che andrà al film che meglio affronta la questione dell’educazione alimentare: quest’anno infatti si è deciso di dare più centralità al rapporto tra il cibo e l’ambiente attraverso i temi dello spreco e del consumo consapevole.
Non mancano ulteriori riconoscimenti e iniziative volte alla promozione della cultura green: tra queste la mostra Drowning World di Gideon Mendel (che rimarrà aperta nel Cortile del Rettorato fino al 5 settembre), proiezioni diffuse, incontri, appuntamenti ed eventi off come un eco-cooking show.

Martedì 4 giugno il Festival si aprirà con il primo lungometraggio girato in Brasile, Amazonas, maior rio do mundo, uscito nel 1918 e ritenuto perduto fino all’anno scorso. Diretto dal pioniere del cinema brasiliano Silvino Santos, il film capolavoro del muto sarà musicato dal vivo dal pianista e compositore Alberto Tafuri.

L’ingresso a tutti gli eventi di CinemAmbiente è gratuito; non vi resta che scegliere una data e ricordarvi che, come diceva Gaetano Capizzi, Movies Save the Planet.

 

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Categorie: Ambiente, Cultura, Primo piano

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