Home » Economia » Che differenza esiste tra fusioni e acquisizioni?

5 Novembre 2019

Che differenza esiste tra fusioni e acquisizioni?

Cerchiamo di capire come mai due società decidono di fondersi e le motivazioni che spingono un’impresa ad acquistarne un’altra con gli esempi, tra gli altri, di Facebook e WhatsApp

Alessio Colella

M&A Merger & Acquisition Fusioni acquisizioni

M&A significa Merger & Acquisition

Con il contributo di Fabrizio Bellomo del club torinese di Starting Finance affrontiamo il tema delle cosiddette M&A (Merger & Acquisition), ossia fusioni e acquisizioni. Per quanto i due termini vengano spesso usati insieme, si tratta in realtà di due operazioni distinte.
Dalla fusione di due o più società nasce una nuova singola entità sociale, dotata di un suo assetto manageriale e di tutto ciò che caratterizza una impresa. L’acquisizione, invece, prevede che ci sia una società che compra e una società acquisita, definita solitamente target, la quale diventa sussidiaria dell’acquirente. Le imprese coinvolte si devono assicurare che il valore congiunto delle due sia superiore alla somma dei valori delle singole società, ossia devono crearsi delle sinergie positive.
Per capire le motivazioni che di solito spingono due imprese a compiere queste operazioni, analizziamo alcuni casi di studio: Disney e Pixar, Microsoft e Skype e infine Facebook e Whatsapp.

DISNEY E PIXAR
Al momento della decisione di Disney di acquisire la società facente capo a Steve Jobs, la situazione era particolarmente delicata dal punto di vista strategico-economico. Durante gli anni precedenti, le due società avevano collaborato strettamente per la realizzazione di film d’animazione. L’aspetto caratterizzante era la particolare tecnologia portata dalla Pixar, la quale rompeva il paradigma del disegno a mano, introducendo l’utilizzo della grafica computerizzata. Così, Pixar ha rafforzato la propria posizione, sia economica che a livello di reputazione, mentre Disney si è accorta sempre di più di essere dipendente dalla tecnologia del suo partner. Inoltre, gli attriti tra il Ceo di Disney e il leader della Pixar hanno contribuito sempre più all’allontanamento delle parti, nonostante Disney avesse bisogno della tecnologia di Pixar e quest’ultima necessitasse delle forti capacità di distribuzione della società fondata da Walt Disney.
Disney arrivò a formulare un’offerta per acquisire la Pixar, ma decise di mantenere il management della società così com’era per non interferire con le sinergie che si erano già create precedentemente. Infatti, i metodi di lavoro delle due società erano radicalmente differenti e un’integrazione totale della Pixar avrebbe portato a inefficienze. Qui si evince l’aspetto precursore comune a molte acquisizioni, ossia la realizzazione di partnership necessarie allo sviluppo del rapporto.

IL SETTORE TECNOLOGICO
Partiamo dal caso di Microsoft e Skype. La società legata al nome di Bill Gates non ha bisogno di presentazioni, mentre Skype è un noto servizio di telecomunicazioni fondato nel 2003 da Niklas Zennström e Janus Friis. Le due compagnie non hanno mai stretto alcuna partnership, ma l’acquisizione è scaturita dall’interesse di Microsoft per la tecnologia VoIP, inventata proprio da Skype. Questa operazione ha garantito a Microsoft l’utilizzo esclusivo di questa modalità di comunicazione, diventandone lei stessa proprietaria e superando così le barriere dei diritti di utilizzo. Ciò le ha permesso di avanzare nel settore delle telecomunicazioni sfruttando il marchio, entrando in un ambito in cui prima non era presente.
Il secondo e ultimo caso del mondo tech che trattiamo è estremamente attuale: parliamo dell’acquisto di Whatsapp da parte di Facebook. Perché nel 2014 Mark Zuckerberg ha voluto comprare per 19 miliardi di dollari un servizio offerto gratuitamente agli utenti? Il motivo è la volontà di migliorare la profilazione attraverso una maggior quantità di informazioni. Qui assistiamo alla dimostrazione dell’importanza dei dati nel mondo di oggi e di come le compagnie cerchino delle sorte di economie di scala sulla gestione dei big data, con le informazioni che tendono a concentrarsi sempre di più nella mani di poche aziende.

COSA SUCCEDE NEGLI ALTRI SETTORI
Un aspetto molto importante quando si parla di M&A riguarda proprio le economie di scala. Ossia, molte società che operano in settori come le commodities (metalli, petrolio, ecc.) e l’automotive necessitano di una maggior produzione per ridurre i costi. Ne è un esempio quello che sta accadendo in questi giorni con l’accordo tra i gruppi industriali FCA e PSA. Questo risultato si ottiene tramite l’acquisizione di nuovi impianti produttivi o di società che godono di un’ottima distribuzione, ad esempio, in un’area geografica in cui non si è ancora presenti. Settori come il farmaceutico, invece, ricercano economie di scala per quanto concerne la ricerca e sviluppo, vista la loro differente struttura di costo.

 

 

 

Starting Finance è un’associazione di studenti universitari di economia che si occupa di educazione finanziaria

 

Tag: , , , , ,

Categorie: Economia, Primo piano

Lascia un commento